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Continuano gli insediamenti dei pali eolici nel Molise Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
1 ottore 2010 S.Teresa
Pale_eoliche-torre_pisaPubblichiamo nota inoltrata all'Assessore Regionale ai Beni Culturali Filoteo Di Sandro da parte del consigliere regionale Michele Petraroia sull'argomento Pali Eolici
Oggetto : Delega per i Beni Culturali.
In riferimento al prossimo pronunciamento del Consiglio di Stato, previsto per l’8 ottobre, sull’installazione di 16 torri eoliche nella Valle del Tammaro, chiedo di capire per quali  motivi la Regione Molise non si è costituita in giudizio a sostegno del Ministero dei Beni Culturali, che com’è noto ha presentato anche un esposto penale alla Procura della Repubblica di Campobasso sulla questione. L’area archeologica di ALTILIA rischia tra pochi giorni di essere condannata a uno stravolgimento irreversibile, stante l’assegnazione della trattazione del ricorso allo stesso Magistrato del Consiglio di Stato che si è già pronunciato in favore dell’impresa nelle due sessioni pregresse. Quinti tutto lascia presupporre la soccombenza del Ministero dei Beni Culturali e la definitiva vittoria della piccola s.r.l. che potrà installare le torri nel silenzio avvilente delle massime istituzioni regionali. Perché l’Assessore ai Beni Culturali non ha invocato il rispetto della Delibera Consiliare n. 314 del 13.12.2007  approvata all’unanimità ?  E perché l’Assessore ai Beni Culturali tace di fronte al rischio similare che corre il Teatro Italico di Pietrabbondante e non proferisce parola nemmeno in occasione del sequestro del cantiere ad opera del Corpo Forestale ? E come mai un bene monumentale come Santa Maria della Strada di Matrice è oggetto di un ricorso di un'altra s.r.l. al Capo dello Stato, oltre che di una strana missiva indirizzata alla Regione, quando il progetto in questione prevede torri eoliche a poche centinaia di metri dal Santuario, senza che l’Assessore intervenga a tutela del patrimonio archeologico molisano ?
E’ possibile che i nostri siti storici più importanti vengano stravolti e chi è preposto istituzionalmente alla loro tutela e valorizzazione resti in silenzio ?  Come si fa a tacere sulla paralisi in cui è costretto l’Istituto per gli studi storici Vincenzo Cuoco nonostante decine di studiosi, docenti, ricercatori  e intellettuali abbiano lanciato un appello pubblico per il rilancio dell’IRESMO ? E la biblioteca regionale ? E il catalogo dei beni culturali del Molise ? E la salvaguardia delle biblioteche, degli archivi storici, gli studi, la ricerca e le pubblicazioni ? Ma cosa si intende per beni culturali  se l’Assessore non interviene su nessuna delle innumerevoli questioni aperte in materia sul territorio regionale ? Non è preferibile, a questo punto, che segua l’esempio dell’Assessore Marinelli che rimise la delega all’Energia e si lavò le mani meglio di Ponzio Pilato sulla Centrale Nucleare, sull’Eolico Selvaggio e sui tanti inceneritori in istruttoria spacciati per micro centrali a biomassa ?
 

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