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Ieri presentato al pubblico termolese l'ultimo libro di Giovanni De Fanis: "Mò cchiù" Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   

6 giugno 2010
Giovanni_De_Fanis-icoAlla presenza di un numeroso pubblico, del sindaco di Termoli Antonio Basso Di Brino e di tanti politici locali e regionali, è stato presentato ieri, presso la galleria civica di Termoli, l'ultima fatica letteraria dell'amico Giovanni De Fanis, scrittore e giornalista locale: "Mò cchiù" - raccolta di proverbi e modi di dire in vernacolo termolese. Il libro è stato patrocinato da  Primonumero.it, che ha deciso di sostenere il lavoro prezioso di Giovanni De Fanis per una duplice ragione, come ha spiegato Monica Vignale. «Giovanni è stato uno dei pionieri del giornale online, una delle anime del nostro sito che ha messo a disposizione e continua a farlo la sua competenza, la sua passione e la sua memoria». L’altra ragione riguarda il vernacolo termolese, un idioma che con Primonumero.it ha un legame molto forte perché proprio il dialetto di Termoli è stato il primo veicolo pubblicitario di Primonumero. «Sono passati dieci anni da quando per la prima volta sono state attivate le pagine in vernacolo, ma quella resta una tappa indimenticabile per tutti noi che abbiamo a che fare, a vario titolo, con il sito. Tra i presenti  anche l’architetto Antonio De Felice, che ha firmato le 22 splendide tavole grafiche e la copertina del libro. Il libro raccoglie circa 2400 tra proverbi, detti ed espressioni gergali, ed è la prima raccolta organica e organizzata del genere così come ha ricordato il professor Lombardi che del libro ha curato l'introduzione.Per rivedere e risentire alcuni dei proverbi citati nel libro clicca sull'indirizzo di cui sotto per collegarti ad una clip lanciata su You Tube.

http://www.youtube.com/watch?v=Wcu4D8mOSyc

 

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