Menu Principale

Votaci nella top 100

Domani spettacolo teatrale : "La casa di Bernarda Alba" di Garcia Lorca Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   

5 marzo 2010 S.Adriano
Dove uno propende per natura è facile guidarlo
teatro_Ciarfeo-icoTermoli. Quinto appuntamento de L’Altro Theatro di Ugo Ciarfeo che, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Termoli, presenta sabato 6 e domenica 7 marzo "La casa di Bernarda Alba" di Federico Garcia Lorca, in Galleria Civica rispettivamente alle ore 21 e alle ore 18. Considerata come il capolavoro di Garcia Lorca e la più importante opera del teatro spagnolo contemporaneo, "La casa di Bernarda Alba" è del 1936, circa due mesi prima della sua morte ad opera dei falangisti. Lo scoppio della guerra civile ne impedì la rappresentazione, che fu rinviata al 1945 quando venne portata in scena a Buenos Aires. Definito dallo stesso autore come "documentario fotografico", il dramma sviluppa, con un andamento sobrio e serrato di grande carica espressiva, tutte le contraddizioni interne al mondo andaluso, legato all’arcaica consuetudine della castità. Testo interamente pensato al femminile come manifesto dell’oppressione di un società violentemente maschilista , Lorca individua in colei che gestisce la repressione, Bernarda Alba, il ruolo di vittima e carnefice. La dispotica Bernarda Alba, in seguito alla morte del marito, impone un lutto rigoroso alla madre Maria Josefa e alle sue cinque figlie (Angustia, Magdalena, Amelia, Martirio, Adela) impedendo loro di uscire di casa e di intrattenere rapporti con il sesso opposto; solo alla figlia maggiore, Angustia, che ha ereditato una parte consistente del patrimonio paterno, è concesso sposarsi con un giovane del paese, "Pepe il romano", il quale è unicamente interessato alla dote della sposa. Ma la figlia minore Adela si innamora del promesso sposo della sorella, con cui ha una storia d’amore, portata alla luce da una delle sorelle maggiori. Bernarda finge di aver ucciso il giovane, scatenando una tragica vicenda. Nel ruolo della spietata Bernarda, Elisa Amoruso e in quello della governante Ponzia Concetta Pilla; e poi le figlie , Franca Sciarretta (Angustias), Annamaria Graziani (Martirio), Anna Maria Petruccelli (Maddalena), Silvia Caia (Adele), Marcella Occhionero (Amelia), e poi Alessia Mancini (Josefa), Giuseppina Bucci (Serva) e Ida Mazzocchetti (Prudenza), tutti attori della Compagnia stabile interamente molisana de l’Altro Theatro, diretta da Ugo Ciarfeo, calati perfettamente nell’atmosfera e nelle suggestioni dello spettacolo. Un’occasione per riflettere sulle problematiche della donna moderna, nell’imminenza della giornata dell’ 8 marzo, dedicata proprio alla donna.

 

Per lasciare un commento a questo articolo devi essere registrato al sito.