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Quaresima 2021: la riflessione del vescovo Gianfranco De Luca sul messaggio di Papa Francesco Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
18 febbraio 2021 S.Costanza
Vescovo_G.De_Luca

Rinnovare la fede, attingere l’acqua viva della speranza e accogliere l’amore di Dio
Ecco, noi saliamo a Gerusalemme….” (Mt 20,18)
Carissime sorelle e carissimi fratelli,
Con questa Parola, Papa Francesco si rivolge a tutti noi nel messaggio inviato per la quaresima.
In questo modo ci ricorda due cose fondamentali:
la quaresima è un tempo da attraversare e vivere per raggiungere una meta, la Pasqua di Passione Morte e Risurrezione che si compirà a Gerusalemme luogo verso il quale Gesù si incammina con i suoi discepoli, e, per noi cristiani, la meta è la Pasqua che celebreremo nel Triduo Pasquale.
Il cammino, oltre ad avere una meta, è vissuto in compagnia con Gesù, anzi si può dire: con Lui che compie la volontà del Padre, dietro di Lui che offre la sua vita morendo in croce per noi,  e verso Lui che risorge e vive per sempre.
Ci sono tre verbi che Papa Francesco ci invita a coniugare in ordine alle tre virtù teologali.
Egli scrive: “In questo tempo di conversione rinnoviamo la nostra fede, attingiamo l’”acqua viva” della speranza, e riceviamo a cuore aperto l’amore di Dio che ci trasforma in fratelli e sorelle in Cristo”.
Vorrei, brevemente, richiamare la vostra attenzione su ciascuno di essi.
Innanzitutto rinnovare la fede: è evidente che la fede è vista e presentata come una relazione dinamica che va coltivata, cresce, si approfondisce sempre più. Questo viene anche evidenziato dal fatto che il cammino della quaresima, annualmente, ha il suo culmine nella veglia Pasquale dove professiamo la nostra adesione a Gesù Cristo, rinnovando le promesse battesimali. Proprio in questa prospettiva Papa Francesco ci invita a vivere il digiuno, l’elemosina e la preghiera, che da sempre caratterizzano il tempo della quaresima, come elementi che ci permettono di incarnare la nostra fede nella vita quotidiana.  Tutto alla luce di un’attenzione rinnovata alla Parola di Dio che alimenta e sostanzia la nostra fede. Egli scrive: “lasciamoci raggiungere dalla Parola di Dio che viene trasmessa di generazione in generazione dalla Chiesa (…)  è Cristo stesso, che assumendo la nostra umanità si è fatto Via – esigente ma aperta a tutti – che conduce alla pienezza della vita.”
In secondo luogo siamo invitati ad attingere l’acqua viva della speranza. Se la nostra relazione con Gesù è vera ed è viva, da essa scaturisce lo Spirito Santo, il Dono che fluisce dal Cuore di Gesù e si effonde in noi facendoci Figli del Padre e fratelli in Gesù. Questo viene celebrato e vissuto nel sacramento della Riconciliazione, dove la nostra miseria viene accolta nel cuore del Padre e in noi fiorisce la vita nuova nello Spirito. In questo modo potremo essere, in questo tempo di preoccupazione e spaesamento, portatori di speranza e promotori del bene e profeti di un futuro migliore.
Infine siamo spronati ad accogliere l’amore che Dio riversa nei nostri cuori continuamente. Anche qui se ad amare si impara amando, è anche vero che l’amore cresce in noi nella misura in cui amiamo gli altri. “Vivere la Quaresima – scrive il Papa – vuol dire prendersi cura di chi si trova in condizioni di sofferenza, abbandono e angoscia a causa della pandemia … ricordiamoci della parola da Dio rivolta al suo Servo: “Non temere, perché io ti ho riscattato” (Is.43,1) offriamo con la nostra carità una parola di fiducia, e facciamo sentire all’altro che Dio lo ama come un figlio”.
Carissimi vogliamo coniugare personalmente e tutti insieme questi verbi: rinnovare la fede, attingere l’acqua viva della speranza e accogliere l’amore di Dio. Come potete comprendere non si tratta di fare delle cose o delle azioni caratterizzata da una o dall’altra dimensione, ma di vivere la vita nuova che è stata deposta nella nostra esistenza il giorno del nostro Battesimo.
Allora anche noi, come disse Tommaso apostolo, “andiamo con Lui a Gerusalemme” (cfr.Gv.11,16)
+ Gianfranco, vescovo
 

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