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La carta ricorda di Valentina Vetturi 2020 sabato 5 al MACTE di Termoli Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
3 dicembre 2020 S.Francesco Saverio

MACTE
In occasione della XVI Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, il MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli aderisce all’iniziativa rendendo disponibile sul proprio sito l’opera la carta ricorda di Valentina Vetturi per 24 ore il 5 dicembre 2020.
Il video di 11 minuti in italiano, con sottotitoli in inglese, distilla una riflessione sul valore materico e simbolico della carta, scaturita dalla frequentazione con i Maestri Cartapestai di Putignano (BA) mentre lavorano alla creazione dei carri del famoso carnevale pugliese.
Il video è prodotto dalla Regione Puglia - Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio nell’ambito del Progetto di Cooperazione Territoriale Europea SPARC, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020.
Valentina Vetturi racconta: “Ho messo piede nelle botteghe del Carnevale di Putignano per la prima volta a dicembre 2019. Era una giornata freddissima, e negli hangar non c’è riscaldamento…, ho conosciuto la Fondazione del Carnevale di Putignano e tre Maestri Cartapestai: Deni Bianco, Vito Mastrangelo e Domenico Galluzzi.
Entrare nelle botteghe durante la lavorazione che precede il carnevale è piuttosto sorprendente: si scopre la varietà e complessità del lavoro che c’è dietro un carro, un mondo coloratissimo fatto di pazienza e maestria. […]
E così è nata l’idea di avvicinarsi alla carta, la protagonista assoluta di queste botteghe, e di raccontarne viscere, segreti e voce. Un’altra scelta essenziale è stata quella di raccontare le botteghe come se fossero una, non si vedono i carri e non si vedono i volti. […] Il lockdown ha creato una pausa nella produzione del lavoro, un tempo di riflessione che ci ha dato la possibilità di frequentare i capannoni e i loro abitanti in un momento meno concitato rispetto a quello del carnevale, e quindi più favorevole al dialogo e alla collaborazione. Ed è così che ho scoperto che la carta di giornale, se lavorata con una colla di acqua e farina si trasforma in cartapesta; e ha memoria del calco in cui si asciuga, e può anche perdere questa memoria.”

Valentina Vetturi è un’artista che lavora con la performance, il suono e il testo.  All'origine delle sue opere ci sono processi di ricerca estesi in mondi specifici come quelli della cultura hacker, del diritto e della musica. Tra i suoi lavori più recenti: Orchestra. Studio #3 (Bologna, 2020), Alzeimer Cafè Umeå (Umeå, Svezia, 2018), I Never Think of the Future. It Comes Soon Comes Soon Enough (Illuminate Festival, Zug, 2018), A Better Chance to Gain Enough Entropy (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2016).
 

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