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Ieri ricorrevano 100 anni dalla nascita di Papa Giovanni Paolo II Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
20 maggio 2020 S.Bernardino da Siena
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Vogliamo ricordare i 100 anni dalla nascita di Papa Wojtyla con questo mio reportage che scrissi tanti anni fa in occasione della sua visita nella zona industriale di San Salvo nella mattinata e poi la sua visita a Termoli dove celebrò messa in quella piazza che oggi porta il suo nome
Era il 19 marzo del 1983, quando il Papa Giovanni Paolo II visitò, in mattinata la zona industriale di San Salvo e nel pomeriggio Termoli.
Si intrattenne prima con gli operai della Magneti Marelli dove celebrò la Santa Messa alla presenza di migliaia di fedeli provenienti da ogni parte d'Abruzzo e poi con quelli della Società Italiana Vetro (la SIV) dove rimase a pranzo insieme agli operai. Il momento più toccante del percorso del Papa lungo le linee di lavorazione della Magneti Marelli fu certamente quando un operaio, in tuta blu come tutti i suoi colleghi, si staccò dal suo gruppo e si  avvicinò con passo deciso al Pontefice. Poche parole seguite da un caldo abbraccio. I giornalisti dovettero aspettare qualche minuto prima di conoscere i particolari dell'episodio. L'operaio, residente in un piccolo centro del Molise, Montemitro, di origine slava volle far sapere al Papa le origini del suo paese e il Papa si soffermò qualche minuto con lui chiedendogli notizie della sua famiglia e dei parenti lontani. Un colloquio, come fra due vecchi amici, proprio come prerogativa di Giovanni Paolo II che, all'austerità del cerimoniale, preferiva il contatto diretto e amichevole con la gente. Più avanti un gruppo di lavoratori  attorniò il Papa e, tenendo in mano dei ramoscelli di ulivo intonarono la canzone "Vola vola", la più nota del folklore abruzzese.Quel giorno Papa Giovanni Paolo II, parlando sul piazzale della Marelli a circa cinquantamila persone, aveva ribadito la stretta connessione tra lavoro e preghiera, tra progresso sociale e spirituale. Significative le sue parole: "Da questa cittadina che prende il nome del monaco Salvo, il mio pensiero si estende a tutti gli abitanti d'Abruzzo e Molise ovunque essi si trovino, nelle popolose città e nei paesi più piccoli, sulle montagne o in riva al mare. E non dimentico coloro che hanno dovuto lasciare questa terra per motivi di lavoro. Vorrei che tutti si sentissero cordialmente abbracciati dal mio benedicente saluto, che ad ognuno rivolgo da questo luogo suggestivo, dove ancora sembra risuonare il motto "Ora et labora" dei monaci benedettini che qui si stabilirono fin dalla metà dell'ottavo secolo, provenienti dalla non lontana abbazia di Montecassino"..»
Alle ore 13,00 Giovanni Paolo II si trasferì alla SIV (Società Italiana Vetro) con 3200 dipendenti dove gli venne fatto visitare la linea del forno Float impianto che ogni giorno produce una lunga lastra di vetro larga 3,2 metri e lunga circa 30 chilometri. Visitando gli impianti di quella che era la più grande vetreria d'Europa, la SIV;  il Papa, con l'elmetto di sicurezza in testa, si volle avvicinare ad uno degli altiforni per guardare con un apposita maschera di protezione il bacino del vetro fuso a 1400°C.  Terminata la visita agli impianti Giovanni Paolo II fu accompagnato nella mensa aziendale per pranzare con alcuni dirigenti e tanti operai e sindacalisti. Il menù di quel pranzo prevedeva: antipasto "delizie dell'Adriatico" (a base di scampi e calamaretti); risotto salmone e champagne; cosciotto di vitello alla Napoleone, carote glassate e spinaci al burro e barchetta di ananas al pon pon (gelato). Il tutto innaffiato con Trebbiano e Cerasuolo d'Abruzzo, annata 1981. Il pranzo fu preparato da un ristorante di Chieti e uno di Francavilla al Mare.Terminato il pranzo, molto apprezzato, il Papa, in elicottero lasciò San Salvo ed atterrò sul piazzale del porto di Termoli dove ad attenderlo c'era il Vescovo mons. Cosmo Francesco Ruppi  e il sindaco dell'epoca Remo Di Giandomenico. Dopo gli scambi di benvenuto Giovanni Paolo II venne accompagnato in Cattedrale per pregare sulla tomba di S.Timoteo e successivamente, attraversando le vie principali di Termoli, raggiunse la nuova piazza realizzata per l'occasione e che poi prenderà il suo nome. Qui celebrò la Santa Messa tra una immensa folla giunta da tutto il Molise e dalle regioni limitrofe. Terminata la messa il Papa tornò sul piazzale del porto dove con l'elicottero raggiunse l'aeroporto di Pescara e qui, con un aereo DC9 dell'Alitaia, tornò a Roma lasciando in tutti i presenti un ricordo indelebile.
Per ricordare quella storica giornata,vi proponiamo un filmino che raccoglie i momenti più salienti accaduti quel 19 marzo del 1983.

 

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