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Nuovo regolamento a partire da domani lunedì 18 maggio Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
17 maggio 2020 S.Pasquale
corona-virus
In Molise da lunedì 18 maggio via libera a bar, ristoranti, barbieri, parrucchieri, estetisti e vendita al dettaglio.
Sparisce l'autocertificazione, ma gli spostamenti fuori regione restano vietati
Il primo dato essenziale lo ha comunicato ieri sera con un video diffuso su Facebook il presidente Donato Toma. “Ci avviamo verso la Fase 3, quella di una apertura graduale. Come vi avevo preannunciato dal 18 maggio riapriranno le vendite al dettaglio, i servizi alla persona intesi come barbieri, parrucchieri ed estetisti, bar e ristoranti” ha detto Toma.
Da lunedì inoltre sparisce l’obbligo dell’autocertificazione e si potrà circolare liberamente ma solo all’interno della propria regione di residenza a meno di improrogabili impegno di lavoro, salute o necessità. Si potrà tornare a vedere gli amici e non più solo i congiunti, ma sempre evitando assembramenti. La libera circolazione in tutta Italia e la riapertura delle frontiere è prevista per il 3 giugno.
L’accordo è stato trovato nel tardo pomeriggio di ieri e ufficializzato in serata dal Governo e dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Proprio questo Ente ha pubblicato un documento intitolato Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive.
È questo documento che quindi fa fede per le regole che le attività dovranno rispettare, e di conseguenza i cittadini sono tenuti a osservare per poter usufruire dei servizi che verranno riattivati a partire da lunedì 18 maggio.
Per tutti questi servizi sarà necessario garantire una adeguata informazione sulle misure di prevenzione anche a clienti di nazionalità diversa da quella italiana e potrà essere rilevata la temperatura corporea impedendo l’accesso a chi risulta con oltre 37,5° C.
Sarà necessario rendere disponibili i prodotti igienizzanti per i clienti e il personale in più punti del locale e in particolare all’entrata o in vicinanza dei servizi igienici.
In quei locali che dispongono di posti a sedere bisognerà privilegiare la prenotazione e il numero delle persone presenti non potrà superare in alcun modo il numero dei posti a sedere.
Per quei locali che non hanno posti a sedere andrà assicurato l’ingresso a un numero di persone tale da consentire il rispetto del mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti. Quando possibile i locali dovranno privilegiare gli spazi esterni, ma sempre mantenendo il distanziamento di almeno un metro. I tavoli dovranno essere disposti in modo tale che il distanziamento interpersonale sia di almeno un metro tra i clienti ed è disposto che si potrà ridurre la distanza tra le persone anche ricorrendo a barriere fisiche fra i tavoli così da prevenire il contagio tramite droplet.
La consumazione al banco potrà essere assicurata se la distanza interpersonale sarà di almeno un metro tra i clienti, mentre è vietata la consumazione a buffet. Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà sempre usare la mascherina e procedere a una frequente igienizzazione delle mani.
Inoltre la postazione dedicata alla cassa dovrà essere dotata di barriere fisiche come ad esempio di schermi o in alternativa il personale deve indossare sempre la mascherina e avere a disposizione il gel igienizzanti per le mani. Va favorito il pagamento con carte elettroniche possibilmente al tavolo. Per i clienti invece l’obbligo di indossare la mascherina quando non si è seduti al tavolo. Al termine di ogni servizio bisognerà disinfettare le superfici evitando contenitori riutilizzabili se non igienizzati. Per i menù è da favorire la consultazione on-line sul proprio cellulare o un menù in stampa plastificata disinfettabile dopo l’uso oppure di carta ma usa e getta.
In Molise da lunedì 18 maggio via libera a bar, ristoranti, barbieri, parrucchieri, estetisti e vendita al dettaglio. Sparisce l'autocertificazione, ma gli spostamenti fuori regione restano vietatiIl primo dato essenziale lo ha comunicato ieri sera con un video diffuso su Facebook il presidente Donato Toma. “Ci avviamo verso la Fase 3, quella di una apertura graduale. Come vi avevo preannunciato dal 18 maggio riapriranno le vendite al dettaglio, i servizi alla persona intesi come barbieri, parrucchieri ed estetisti, bar e ristoranti” ha detto Toma.
Da lunedì inoltre sparisce l’obbligo dell’autocertificazione e si potrà circolare liberamente ma solo all’interno della propria regione di residenza a meno di improrogabili impegno di lavoro, salute o necessità. Si potrà tornare a vedere gli amici e non più solo i congiunti, ma sempre evitando assembramenti. La libera circolazione in tutta Italia e la riapertura delle frontiere è prevista per il 3 giugno.
L’accordo è stato trovato nel tardo pomeriggio di ieri e ufficializzato in serata dal Governo e dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Proprio questo Ente ha pubblicato un documento intitolato Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive.
È questo documento che quindi fa fede per le regole che le attività dovranno rispettare, e di conseguenza i cittadini sono tenuti a osservare per poter usufruire dei servizi che verranno riattivati a partire da lunedì 18 maggio.
Per tutti questi servizi sarà necessario garantire una adeguata informazione sulle misure di prevenzione anche a clienti di nazionalità diversa da quella italiana e potrà essere rilevata la temperatura corporea impedendo l’accesso a chi risulta con oltre 37,5° C.
Sarà necessario rendere disponibili i prodotti igienizzanti per i clienti e il personale in più punti del locale e in particolare all’entrata o in vicinanza dei servizi igienici.
In quei locali che dispongono di posti a sedere bisognerà privilegiare la prenotazione e il numero delle persone presenti non potrà superare in alcun modo il numero dei posti a sedere.
Per quei locali che non hanno posti a sedere andrà assicurato l’ingresso a un numero di persone tale da consentire il rispetto del mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti. Quando possibile i locali dovranno privilegiare gli spazi esterni, ma sempre mantenendo il distanziamento di almeno un metro. I tavoli dovranno essere disposti in modo tale che il distanziamento interpersonale sia di almeno un metro tra i clienti ed è disposto che si potrà ridurre la distanza tra le persone anche ricorrendo a barriere fisiche fra i tavoli così da prevenire il contagio tramite droplet.
La consumazione al banco potrà essere assicurata se la distanza interpersonale sarà di almeno un metro tra i clienti, mentre è vietata la consumazione a buffet. Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà sempre usare la mascherina e procedere a una frequente igienizzazione delle mani.
Inoltre la postazione dedicata alla cassa dovrà essere dotata di barriere fisiche come ad esempio di schermi o in alternativa il personale deve indossare sempre la mascherina e avere a disposizione il gel igienizzanti per le mani. Va favorito il pagamento con carte elettroniche possibilmente al tavolo. Per i clienti invece l’obbligo di indossare la mascherina quando non si è seduti al tavolo. Al termine di ogni servizio bisognerà disinfettare le superfici evitando contenitori riutilizzabili se non igienizzati. Per i menù è da favorire la consultazione on-line sul proprio cellulare o un menù in stampa plastificata disinfettabile dopo l’uso oppure di carta ma usa e getta.
 

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