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Oggi a San Martino in Pensilis presentazione del libro:"Quando Lara Croft arrossì" Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
7 luglio 2018 S.Claudio
Locandina_x_sito_SG
Oggi pomeriggio sabato 7 giugno, alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Palazzo Baronale
di San Martino in Pensilis, presentazione del libro
"Quando Lara Croft arrossì"
dell'archeologa Isabella Marchetta.
L'ordinarietà straordinaria di un'archeologa.
Un esperimento di comunicazione in archeologia, a più livelli paralleli, sulla fatica di essere archeologo e sulla follia di provarci sempre. Ancora e ancora. Con somma soddisfazione. Nel libro, attraverso le narrazioni di vita di cantiere, si intrecciano i temi dell'archeologia emotiva e del nuovo concetto di divulgazione come condivisione.

Interverranno alla presentazione:
- per i saluti il sindaco di San Martino in Pensilis, Massimo Caravatta
- dialogo con l'autrice Antonio Mucciaccio socio Archeoclub Termoli
- moderatrice Celeste Vitale presidente associazione volontariato socio-culturale San Martino in Pensilis

Biografia dell'autrice
Isabella Marchetta nata a Matera, è un’archeologa specialista nella Tardantichità e Medioevo. Archeologo da cantiere ha nella Basilicata e nel Molise i suoi ambiti territoriali privilegiati di lavoro, non mancando però esperienze anche in Campania e Calabria. Collabora attivamente anche con strutture museali finalizzando la sua attività allo studio dei reperti da scavo e alle fasi di allestimento delle sedi museali. Iscritta a numerose associazioni con interessi diversi: in difesa dell’ambiente, della letteratura minuta, dell’Archeologia Medievale. “Quando Lara Croft arrossì” è il suo primo libro. Ha pubblicato, infatti, articoli scientifici in ambito archeologico, ma la sua passione è stata sempre giocare con le parole nella vita quotidiana. Due voci del suo linguaggio perpetuo: empatia e serendipità. Del suo senso della vita direbbe così: «Ha un senso il mare, il sole, i libri, le persone umane, l’amorevolezza, la cura, le ciliege! Ha senso ridere, piangere, ma più di tutto sorridere. Ha un sottovalutato senso la poesia che è nelle cose, e pure i colori e le sfumature, l’odore, il suono. “Più di tutto vale la penna: ti fa scrivere o volare, comunque ti porta in alto».
 

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