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Tanti apprezzamenti e applausi per la conferenza sui Bizantini organizzata dall’Archeoclub. Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
23 aprile 2017 Domenica in Albis

Nel salone del MACTE si è tenuta ieri la conferenza  "Bisanzio e l’Italia: una storia quasi dimenticata e/o travisata" organizzata dall’Archeoclub di Termoli. Dopo i saluti istituzionali del vice-sindaco prof.ssa Maria Chimisso dirigente scolastico dell'istituto Alberghiero "Federico di Svevia", il presidente dell’Archeoclub Oscar De Lena ha presentato un breve documentario realizzato durante gli scavi effettuati negli anni 2007-2010 sulla riva destra del fiume Biferno. Gli scavi furono condotti da un gruppo di universitari del corso di Archeologia della nostra università molisana guidati dal prof. Gianfranco De Benedittis. In quella occasione fu rinvenuta una necropoli con una serie di tombe complete del loro corredo funerario e, a giudicare dalle 89 monete rinvenute e dalle altre suppellettili presenti, doveva trattarsi proprio di un sito del periodo bizantino.La parola è passata poi al relatore Pasquale Corsi professore ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, dove insegna anche Storia bizantina.Il professore, da grande comunicatore quale egli è, in un’ora e mezza è riuscito a fare un excursus storico del grande impero bizantino dall’anno della sua nascita 395 d.C. fino al 1453 quando l’impero ebbe fine. L’oratoria del professore è stata tale che l’attenzione del numeroso pubblico presente che in religioso silenzio ascoltava, è rimasta sempre viva fino alla fine quando, con un grande applauso, si è conclusa la serata. Il presidente dell’Archeoclub De Lena ha fatto dono al prof. Corsi nato a San Severo con un papà originario di Casacalenda di un libro dedicato al Molise e di un piatto in ceramica con l’immagine del nostro Borgo Vecchio.Una cena a base di pesce in un ristorante locale ha chiuso questa interessante giornata dedicata alla cultura che rientra nella “mission” dell’Archeoclub, che prevede  la promozione, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e storico-archeologico del territorio in cui è presente.

 

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