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A due anni dalla morte di Carlo Cappella pittore, poeta e storico termolese così lo vogliamo ricordare Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
31 marzo 2011 S.Beniamino

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Era il 31 di marzo del 2009 quando il mio carissimo amico Carlo Cappella, dopo circa un mese trascorso in camera di rianimazione dell'Ospedale di Termoli dopo una operazione che sembrava banale, ci lasciava. Ma chi era Carlo Cappella? Era un artista completo, a tutto tondo. Era nato a Termoli il 23 giugno 1926. Primo di tre figli, a lui seguirono Costanzo e Filomena. Appartenente a una famiglia di artisti, apprese le prime nozioni di disegno e di pittura dal padre Enrico anche lui valente pittore e poeta. Capostazione Superiore delle FF.SS. a riposo, membro della Biblioteca "G. Perrotta" di Termoli per parecchi anni, nelle sue ore libere dipingeva e scriveva fin da quando era giovinetto. Partecipò a molte mostre collettive di pittura e a due mostre personali a Termoli (1950) e a Campobasso (1964). Nel 1980 a Quarrata (Pistoia) partecipò ad una Mostra Nazionale di Grafica Contemporanea con altri ottanta pittori italiani tra i quali: Annigoni, Cantatore, Greco, Gottuso e Morandi. Carlo vinse il secondo premio. Pubblicò tantissime opere tra le quali ricordiamo: "Termoli dalle origini"  "La Cattedrale di Termoli" "Contromemoriale sulla storia di San Basso" - "I modi di dire termolesi – I tavitte" - "La Chiesa di Maria SS. della Vittoria in Valentino" (Madonn'a 'llungo) -"Calendario storico termolese 1988" -  “Le voci quotidiane” - “ A spasso per Termoli ieri ed oggi”-“ C’era una volta…a Termoli” e tante altre. A dicembre del 2007 gli proposi  di usare parte del suo materiale storico per mettere insieme una raccolta di dati, fatti ed avvenimenti termolesi ed esce il libro: “ Termoli dal periodo arcaico ai giorni nostri “. Il suo nome figura nell'Antologia dei poeti dialettali molisani, Editore Arte della Stampa, Pescara; nel 1° volume "Dialetti d'Italia" e nel volume "Convegni di Poesia Molise 1984". Vincitore del 3" premio di poesia dialettale (Premio CIMA di Agnone) e 2° premio di poesia "La Nazione" - Firenze. Altre sue poesie furono pubblicate sui giornali: Roma, Il Quotidiano, La Gazzetta del Mezzogiorno, L'Osservatore della Domenica e su altre riviste della Regione. Ha scritto oltre 700 sonetti in vernacolo termolese e ha dipinto centinaia di quadri  molti dei quali  ritraggono scorci di vedute del Borgo Vecchio di Termoli al quale Carlo era particolarmente affezionato e di cui conosceva vie, vicoli, piazze, persone e fatti lì avvenuti. Per anni  ha gestito l’Archivio Storico Termolese da lui fondato, nell’antica torretta normanna posta all’ingresso del Borgo Vecchio e dove il padre Enrico, prima che fosse realizzato l’attuale belvedere che guarda il porto, gestiva un bar nei  locali del vecchio carcere che lì aveva la sua sede. Ha aiutato decine di giovani a redigere le proprie tesi fornendo loro tutto il materiale e la documentazione necessaria. Amava la sua città di Termoli in modo viscerale tanto da rinunciare a promozioni e carriera pur di restare sotto “ a mazze du castille “. Sono onorato di essere stato suo amico negli ultimi anni della sua vita perché ha contribuito ancor di più ad infondermi l’amore per il bello, la pittura, la storia, l’archeologia. Passavo con lui interi pomeriggi a discutere di questi argomenti mentre insieme sorseggiavamo un fresco bicchiere di birra o passeggiando sul lungomare per ammirare i tramonti o giù al porto a guardare i gabbiani che si rincorrevano a pelo d'acqua. Carlo, resterai sempre nella mia memoria perché artisti geniali come te non nascono tutti i giorni. Spesso torno ancora nei luoghi dove passeggiavamo insieme perchè so che tu sei ancora lì al mio fianco. Sono certo che anche lassù dove ora ti trovi stai scivendo qualche sonetto adatto al luogo e forse stai usando anche la tavolozza dei tuoi colori per proseguire a dipingere come hai sempre fatto per tutta la tua vita. Carlo, ti ricorderò sempre con affetto.
                                                                   Oscar
Lunedì 4 aprile, alle ore 19,00 presso la Chiesa del Carmelo, sarà celebrata una messa di suffragio.
Clicca sotto per vedere una clip dei luoghi tanto cari a Carlo

 

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