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In questi giorni di freddo in alcune case di S.Giacomo si fanno le salsicce Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
30 gennaio 2011 S.Martina
Chi va troppo forte, va incontro alla morte
le_salsicce-icoCome ormai consuetudine con i primi freddi ogni anno a S.Giacomo si ripete la tradizione dell’uccisione del maiale per fare gustose salsicce, soppressate, capocolli, cotechini e prosciutti. Ormai sono pochi quelli che allevano i maiali in proprio, si preferisce comprarli già ammazzati nei paesi vicini dove ci sono ancora contadini che, vivendo in campagna, hanno la possibilità di allevarli. Per le case è una festa; ci si riunisce tutti: parenti ed amici e, ad ognuno viene assegnato un compito. Gli uomini depezzano l’animale, le donne riducono la carne in striscioline lunghe, altre ricavano dei pezzetti di carne da queste strisce. A S.Giacomo le salsicce si fanno ancora tagliando la carne e non macinandola: i salumi sono più buoni fatti così. Si rispettano gli usi e le trazioni tramandateci dai nostri genitori e dai nostri nonni. Terminata la preparazione della “ pasta di salsiccia” una delle donne, “ la farmacista del gruppo” pesa con precisione il sale e il peperoncino dolce e piccante da aggiungere alla carne. Questi ingredienti vengono versati quindi sulla pasta di salsiccia che poi, mani vigorose, mescolano
per meglio insaporirla . La carne, così preparata, viene fatta riposare per una nottata in ambiente freddo e, solo il giorno, dopo vengono riempite le budella di maiale precedentemente ben lavate e pulite per trasformarle in ottima salsiccia. Una volta “ a’rezelete u purc “, iniziano i festeggiamenti. La prima sera è d’obbligo friggere nella padella, con l’olio nuovo appena prodotto, “ i sfringele” con l’aglio e il peperoncino… mentre sotto il camino sulle gratelle si arrostiscono tutte le costatine del maiale. Il fumo, la confusione e le grida dei bambini riempiono la casa di allegria e gioia: è una vera festa. Dalla cantina vengono spillate due, tre brocche di vino nuovo e quando tutto è pronto, in un attimo ci si riunisce intorno al tavolo a gustare queste specialità. Per voi compaesani che risiedete in altre città d’Italia o siete all’estero alleghiamo delle foto           (purtroppo le attuali tecnologie non consentono di più…chissà nel futuro!!!) per farvi rivivere questi momenti di aggregazione familiare tanto belli da trascorrere insieme....Clicca qui
 

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