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A Guglionesi prosegue il Progetto “Nonno raccontami una storia” - Il comandante Guglielmo Augelli sorprende i ragazzi con la sua bussola! Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
16 gennaio 2011 S.Marcello
Guglielmo_Augelli-icoDal mese di Novembre 2010 l’Associazione di Promozione Sociale Anteas “per Guglionesi” sta lavorando, in collaborazione con l’Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi, al Progetto “Nonno raccontami una storia”. (Clicca per vedere tre nonni che raccontano) Un progetto che vuole continuare a guardare alla intergenerazionalità della nostra società facendo incontrare i “nonni” con i “nipoti” attraverso il racconto di una storia. Il progetto è promosso dalla Anteas Molise con la supervisione del presidente Luigi Ballone e del responsabile del progetto Francesco Farina. Oggi 15 Gennaio 2011 le storie raccontate sono state tre: la prima che ha in qualche modo lasciato i ragazzi a bocca aperta grazie al racconto del comandante Guglielmo Augelli e la sua bussola, la seconda con la partecipazione di Mario Caruso che ha ripercorso la costruzione di un antico barile e la terza con Carmine Sabetta alle prese con l’emigrazione in America.Il comandante Augelli, nonno e collaboratore dell’associazione, racconta il suo trascorso sulle navi e sugli strumenti utilizzati nella navigazione. Spunta fuori uno strano strumento, conosciuto poco: la bussola.Una bussola a forma di disco volante che inizia a girare da sola per trovare il nord magnetico. Ed ecco la prima domanda tra lo stupore dei ragazzi: funziona con le batterie? Con grande capacità di comunicazione il comandante ha spiegato il funzionamento, a cosa serve, perchè serve e quando serve. Le cartine geografiche, le mappe, il sole, le stelle, la stella polare, la croce del sud. Mario Caruso ha invece fatto vedere ai ragazzi come si costruivano i barili , la cultura del legno, l’artigianato. Per far capire ai ragazzi a cosa servivano questi barili l’esempio concreto è stato quello della mancanza d’acqua nelle abitazioni: oggi ci sono i rubinetti, ma tanto tempo fa l’acqua nelle case si portavano con i barili dopo averli riempiti nelle fonti o nei pozzi. Ha mostrato gli attrezzi del mestiere simulando anche la costruzione di un barile vero.Ultimo intervento quello di Carmine Sabetta, che all’età di vent’anni è emigrato in America sbarcando in Venezuela alla ricerca di una vita migliore. Confrontarsi con un’altra cultura, un’altra lingua, altri costumi le prime difficoltà avute.Grande attenzione da parte dei ragazzi che con le loro domande hanno di fatto decretato vincente il progetto. Apporto straordinario anche delle insegnanti coinvolte nel progetto che con la loro partecipazione attiva, stanno collaborando con la nostra associazione per far si che pezzi della nostra cultura non vadano perduti per sempre.L’incontro è stato pianificato e moderato da Antonio Sisto, che con la sua impeccabile organizzazione riesce a portare sempre grandi soddisfazioni all’associazione.Una meravigliosa giornata al termine della quale il comandante Augelli ha lasciato ai ragazzi questo messaggio:”Grazie perchè mi avete accettato tra voi e mi avete fatto sentire molto importante. Perchè quando io non ci sarò più, sono sicuro che quello che vi ho raccontato ed insegnato sarà rimasto dentro di voi per sempre! Mi avete fatto emozionare, tornerò ogni qualvolta lo vogliate.
 

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