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Quanto fango mediatico sull’agricoltura! Quanto allarmismo per i trialometani! Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
14 gennaio 2011 S.Felice
Uomo di vino non vale un quattrino
terreni_agricoli-icoDal vice-Sindaco di Guglionesi riceviamo e pubblichiamo:
A me sembra che quando non si è corretti nell’informazione e nelle azioni, pur giuste, di politici ed ambientalisti, si creano danni irreparabili.Per l’agricoltura del basso Molise quanto tempo ci vorrà per rimediare alle generalizzazioni ed alle notizie allarmistiche? Chi riuscirà a convincere i consumatori che i fanghi, quelli dell’inchiesta “Open gates”, sono stati versati su circa 200 ettari di più Comuni, a fronte di migliaia di ettari complessivi? (solo Guglionesi supera i diecimila ettari). Chi riuscirà a convincere i consumatori che le sostanze presenti nei fanghi non sono passate nella catena alimentare? Basterà il comunicato stampa della Procura che ha affermato che sono stati fatti i necessari controlli e che, conseguentemente non è stato necessario procedere ad alcun sequestro per impedire le coltivazioni?Chi rassicurerà i cittadini che l’emergenza acqua per la presenza dei trialometani è finita? Chi riuscirà a far sapere che  tutti gli acquedotti del mondo, e quindi anche i nostri, vengono controllati quotidianamente e con sistematicità? Chi smentirà alcune notizie assurde come quella che “le carpe sono morte per i trialometani versati nel lago per errore umano”? Chi ha scritto questo o altre cose analoghe sarà capace di correggersi? Ci si saprà affidare, nei media, ad esperti per essere aiutati a recuperare la serenità? Si smetterà di riportare solo le interviste di persone “terrorizzate” che riferiscono di comportamenti assurdi, senza farle seguire da interventi di persone qualificate? Se non ci sarà un’inversione di tendenza molti continueranno ad acquistare l’acqua non solo per berla ma anche per cucinare: cosa assurda oltre che costosa. A tal proposito sarebbe interessante riportare delle indagini fatte da Altroconsumo, sindacato di consumatori.
Mi auguro che  a tutte queste mie domande ci sia una risposta positiva da parte di chi, in buona fede, si è reso responsabile di comportamenti non corretti dovuti all’ansia ed alla paura.
Antonio Lucarelli
 

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