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San Giacomo degli Schiavoni
Domani a Campobasso conferenza "Bibbia e Arte" Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
15 ottobre 2014 S.Teresa
Organizzata dal Centro Culturale Protestante interessantissima conferenza dal tema:
"Bibbia e Arte"
per tutti i dettagli vedi locandina qui sotto e per ulteriori informazioni contattare Giovanni Anziani pastore della chiesa evangelica di S.Giacomo fino a qualche mese fa. tel. 0874 1952508
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Oggi 4 novembre commemorazione dei Caduti di tutte le guerre Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
4 novembre 2014 S.Carlo Borromeo
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Oggi, 4 novembre si celebra l’unità nazionale rendendo omaggio al valore e alla dedizione, nel nome della Patria, delle Forze Armate. La data si riferisce ad un capitolo importante della Storia Italiana: la commemorazione della vittoria nella Grande Guerra del ‘15-’18, e che oggi abbraccia il ricordo di tutte le guerre.
Onorare la festa del 4 novembre significa riconoscere il sacrificio di quegli uomini che con coraggio hanno vestito, e anche adesso indossano fieramente, le divise dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri.
Significa esprimere la nostra  gratitudine a coloro che hanno pagato con la vita per quei diritti di libertà e democrazia di cui noi, oggi, godiamo. Significa ascoltare il simbolico richiamo ad un passato che non dobbiamo dimenticare, traendo dal
ricordo un insegnamento profondo e importante.

Un pensiero di  tutti noi va ai giovani soldati sangiacomesi caduti nelle ultime due guerre mondiali:
Caduti della 1° Guerra Mondiale:
Serg. Ricci Pasquale; Cap.le Galasso Nicola; App. Rocchia Luigi; Sold. Leone Graziano; Sold. Candiglioti Michele; Sold. Cianci Nicola;Sold.Di Giorgio Adamo; Sold. Galasso Antonio; Sold. Galasso Ettore; Sold. Galasso Giovanni; Sold. Galasso Saverio; Sold. Marchetti Valentino; Sold. Sciarretta Pasquale; Sold.Tenaglia Raffaele; Sold. Troilo Nicola; sold.Vitale Giovanni Adamo; sold.Vitali Olindo
Caduti della 2° Guerra Mondiale:
Serg. Pilli Alberto; Cap.le Magg. Pavone Nicola; Aviere Fioriti Vincenzo; Sold. D’ Aloè Gasperino; Sold. Lannutti Alberto; Sold. Lizzi Alberto; Sold. Perrotta Ugo; Sold. Tancredi Nicola.

Su una lapide all’ingresso del Sacrario Militare di Bari, dove sono sepolti oltre 75.000 soldati morti in guerra, è riportata la seguente frase:
"O viventi, se per voi non duri e non cresca la gloria della patria, noi saremo morti invano."
Meditiamo su questa frase ed eleviamo un pensiero per questi giovani che sono morti per la nostra libertà.
 
Ancora tanta musica al Bobby's Bar di S.Giacomo Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
11 gennaio 2014
Bobbis-bar-icoCOMUNICATO STAMPA
Dopo le frenetiche e rockeggianti vacanze natalizie al Bobby’s, è il momento di riposare gambe e timpani.
Sabato 11 gennaio avremo ospiti due progetti molto interessanti... da Roma SEEKING A DROP e A LAZY CAT.
I Seeking A Drop nascono a Roma come duo folk acustico nel luglio 2012. Nel maggio 2013 registrano in studio l'album "Beyond the wall", uscito nel maggio 2013 e promosso con un tour europeo.
La band, che al momento si presenta composta da sei membri, partirà al completo per un tour invernale in giro per l'Europa la cui tappa finale è proprio al Bobby's Live Bar.
Nel gennaio 2014 è in programma la registrazione di un nuovo album con Paolo Messere della Seahorse Recordings, la cui uscita è prevista ad aprile dello stesso anno.
www.facebook.com/Seekingadrop
www.youtube.com/user/Seekingadrop
In apertura A Lazy Cat,  duo folk-cantautoriale appena nato.
Evento FB:
https://www.facebook.com/events/1443797109170069

Seeking A Drop + A Lazy Cat
(country-folk-punk-indie da Roma)

Sabato 11 Gennaio 2013 - ore 22.00
Bobby's Live Bar
C.so Umberto I
San Giacomo degli Schiavoni (CB)

INGRESSO GRATUITO!!!

www.bobbyslivebar.it
 
Oggi vogliamo dedicare la notizia del giorno alla nostra amica scrittrice e attrice Maria Carmela Mugnano che ci ha inviato questo breve racconto. Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
4 aprile 2015 S. Isidoro
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LA VALIGIA
Quella mattina Ugo, il portinaio, abbordò Cinzia che stava uscendo.
- Signorì, scusi, è sua quella valigia là?
Cinzia si avvide nell’androne di una valigia scura, grande, compatta come un nuvolone che preavvisa un temporale.
- No…
Ma ebbe un lampo. Il giorno prima aveva messo alla porta quel serpente di Marco e, tornata a casa, si era accorta che, oltre alle sue cose, aveva preso anche alcune foto“personali”di lei. Si aspettava una vendetta, ed eccola. Quella valigia! Se fosse stata aperta non ci avrebbe fatto certo una bella figura con i condomini…
- Beh- fece Ugo- io chiamo i Carabinieri. E se ci sta una bomba dentro?
Cinzia sbiancò.
In quel momento passò il Cavalier Teofrasto.
Ugo lo interpellò.
- Cavaliè, mancava solo lei da sentire: è sua quella valigia?
Lo sguardo da furetto del Cavaliere si andò a depositare sul valigione. Il suo cervello andò in tilt. La sera prima nella zona c’era stata una rapina a un furgone portavalori e i rapinatori erano stati catturati senza la refurtiva. E se quella valigia fosse stata abbandonata da loro nel primo portone sulla via di fuga?
- Io chiamo i Carabinieri - insistette Ugo.
- Ma per carità! - si stizzì il Cavaliere mentre pensava al modo per aprire indisturbato la valigia.
Si stavano accalorando quando entrò un uomo dal portone. Prese la valigia e si scusò.
- Mi dispiace, ieri sera era tardi…tanto dovevo tornare stamattina- e ai tre, allibiti - ditta Luxoril, vi serve un aspirapolvere?

Maria Carmela Mugnano è nata a Termoli nel 1954; risiede a Roma ma quasi ogni fine settimana torna nella sua Termoli della quale ama l'aria, il mare, i sapori, il cielo. E' una delle poche che parla ancora un "termolese" autentico che spesso usa anche quando alterna alle sue poesie in italiano quelle scritte in vernacolo. Ha pubblicato due libri: "L'isola di cristallo" e "La Sorgente del mare" che hanno riscosso un buon successo di critica. Durante il periodo estivo si esibisce in diversi teatri e piazze della nostra regione e no solo per recitare alcuni passi estratti dai sui libri. Lo scorso anno Maria Carmela  è risultata 2ª classificata a Pietracatella al concorso "Crueza de me" nella sezione poesia/adulti con "Il Sogno di Margherita", una poesia -ballata vivamente apprezzata dalla Giuria e dal pubblico per il suo stile molto vicino alle canzoni di De André tantè che a premiarla è stata la moglie del grande cantante genovese
Dory Ghezzi che si è complimentata con lei.
 
Vittorio Sgarbi a Guardialfiera Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
8 giugno 2014
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Giunge tre giorni fa all’alba, sonnacchioso, Vittorio Sgarbi a Guardialfiera. E giunge con lui, la sua assistente ed Ippolito, l’addetto stampa. A quell’ora non trovano posto in hotel a Termoli e proseguono per “Terre del Sacramento”, mini albergo, su per la stradina del bosco: un nido di pace fra lo strepitìo verdeggiante di rondini  e la vista sull’azzurro intenso del lago.
Saporoso rapido pranzo, e giù, fra le vie ariose del paese. Non sfuggono all’ “istrione” lungo il Corso, la bellezza, e la varietà copiosa dei portali in pietra. E lascia scivolare lo sguardo sui semiarchi, le chiavi di volta, i piedritti, i capitelli.
Sull’architettura di un passato e di una civiltà incancellata, legata alla pietra.
Valica il portone del settecentesco e possente Palazzo Loreto, sede del Centro Studi e, abitazione negli anni ‘50/60, dell’adolescente poi giovane Vittorio Feltri, amico suo e nostro.
Si specchia dentro la lucentezza degli scaloni, levigati dai passi e dagli anni. Compie un rapido giro fra le stanze, con lo sguardo – all’ultimo piano – sempre in alto, attratto dalla bruna capriata, foggiata di dura quercia. Ma si turba per le tinteggiature ed i colori forti, impropri alla maestà dell’edificio. Gayeggianti intonazioni cromatiche anche al Palazzo
Comunale, gaiamente disparse, fra plastica e alluminio, perfino nella sacralità del borgo antico. “Un paesello, però - afferma Sgarbi – salvato dalla furia distruttrice che ha sconvolto certe cittadine qui attorno. A Guardia sopravvive, insomma, una relativa integrità”.
All’ingresso di Vico San Carlo, egli è sorpreso dalla maestosità di un arco gotico murato e dalla piattabanda: unica per imponenza in quel genere di costruzione.Ansante ed incuriosito, viene esortato ad adocchiare all’interno della  Galleria d’Arte “S. Carlo”, la riproduzione in scala della Basilica e del Colonnato di Piazza San Pietro e, quella più recente, del Colosseo. E’ il  frutto amatoriale d’un folle del nostro paese ma residente a Marigliano, di Orazio Sodano che, attraverso un paziente magistero tecnico ed estetico, tende a realizzare ulteriori ceselli da porre a corredo della Galleria.
Vittorio Sgarbi è in Cattedrale, accolto da don Nicolino. Gode, puntando lo sguardo sui solidi lastroni litici, rettangolari del pavimento; sui reperti esposti nel piccolo angolo del museo, sul catino dell’acquasantiera ricamato col racconto scolpito della prima pagina della Genesi. Ammira colonne, absidi ed il ciclopico monoblocco del Fonte Battesimale, commissionato dal Vescovo Cardillo nel 1535.
Rimira l’impianto liturgico nel presbiterio, e le varietà proteiforme della stessa pietra, quella pietra noce, quell’<occhio di tigre> di Guardialfiera che, in tutte le sue venature, risulta lì, buciardata, scalpellata, levigata. Poi discende nella cripta, rimira le tozze colonne dal fusto asimmetrico, le voltine di schegge a crociera, i capitelli con coralline a foglie, schematizzate negli angoli. Infine, all’esterno del tempio, sbalordisce per quella lavagna di alti e bassorilievi, degli archetti pensili, delle monofore tribolanti, del gigantesco rosone, guarnito di colonnine a spirale, dell’urna polifonica, insomma di messaggi e di civiltà che avvincono ed offrono la tonalità il canto e l’incanto del divino.
E ci congediamo. Ma con l’ appuntamento d’un ritorno imminentre, in estate per la presentazione, qui, del suo ultimo libro: “Il tesoro d’Italia – la lunga avventura dell’arte”.
dal nostro corrispondente: vincenzo di sabato
 
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