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San Giacomo degli Schiavoni
Spettacolo teatrale “ U Matrmonje” di Jole di Rocco, riproposto dagli "Scapsctrat" a Guardialfiera Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
30 dicembre 2014 S.Eugenio
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Nel barlume geometrico d’una sera di luglio prosciugata dallo zefiro dei monti, ex scolari diventati grandi, nel 1991 recitano in piazza “’A fattura”, commedia mordace dialettale, scritta dalla loro insegnante Jole di Rocco.
Sul palco, ella affida ad una luna sbilenca riflessa nel lago, la metafora della sua sfiziosa fatica, ma pure le attese, i talenti e le volontà di quei giovani coalizzati nel gruppo teatrale amatoriale degli “Scapsctrat”, ma oggi  persone adulte operose e geniali. Jole di Rocco, “avan-Guardia” di sempre - donna libera, anticonformista dalla forte personalità, deceduta ultraottuagenaria nel 2004 – ha avuto l’ardire di sfidare convenzioni e restrizioni della sua epoca, di sconfiggerle ed elevare poi con colorite caratterizzazioni, anche in poesia, i caratteri, le abitudini, i contrasti, i drammi e le genuinità della sua Guardialfiera.
Autrice, dunque, prolifica e brillante, è stata riscoperta ed esaltata post mortem sia dagli “Scapsctrat” di nuove discendenze, sia da Maria Rosaria di Rocco e Mario Pomponio, campioni questi due registi, nell’arte rivalutativa ma astuti soprattutto
nell’aver saputo tramare gli artifici più bizzarri di Jole, e d’averla riportata sul palcoscenico, con freschezza di forme e di vita. Sabato, 27 a sera essi hanno ridonato nella Sala Conedera, strapiena di folla, “U Matrmonje”, uno dei primi lavori della commediografa guardiese, ambientato alla civiltà campestre, alla sobrietà, agli intrighi, alla permalosità molisana dell’anno 1936. La trama s’attorciglia già in un fidanzamento combinato, con l’intrusione grottesca “du ‘mmasciator”: il mediatore, cioè, dalle calze rosse, frapposto tra il compare di battesimo del giovane e la famiglia della sposa. Ilarità impetuosa nel patteggiamento tra il valore economico “d nu mzzitt d terr” e d’una casupola attribuita al fidanzato, e la quotazione equivalente della “dote” assegnata alla sposa.
La scatenata vivacità comica di tutti gli attori, espressa con linguaggio dialettale caldo e festoso, ha toccato vertici di bravura, di simpatia, di acrobazia verbale, di risorse mimiche, fino a meritare il consenso indiscusso della platea, indotta a
promuoverli, a magnificarli, ad amarli!
Repliche programmate al 30 dicembre – 2, 3 e 10 gennaio             

a cura di Vincenzo Di Sabato
 
Tutta S.Giacomo ha festeggiato ieri i 105 anni di nonna Concetta Pavone Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
9 luglio 2015 S.Letizia
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Nonna Concetta stupisce tutti il giorno del suo 105esimo compleanno: rilascia interviste, ricorda fatti accaduti tanti anni fa, balla con il figlio Adamo ed è sempre pronta a salutare ed abbracciare i numerosi amici e amiche presenti nella Sala degli Eventi dove si sono svolti i festeggiamenti e dove la signora Elia Della Porta aveva preparato tanti dolci e specialità locali molto apprezzati dai numerosi partecipanti a questo grande evento.
Tante le persone accorse per augurare a nonna Concetta ancora tanti anni di vita.. Erano presenti alla cerimonia oltre ai due figli Adamo e Maria e tanti parenti anche il sindaco di S.Giacomo Rino Bucci con l'assessore Lucia D'Amario che, a nome della comunità sangiacomese, hanno fatto omaggio alla festeggiata di un bellissimo mazzo di fiori.
A fine festeggiamenti l'augurio più ricorrente è stato: ciao nonna Concetta ...ci rivediamo il prossimo anno per il tuo 106esimo compleanno.
Nonna Concetta Pavone nasce a San Giacomo degli Schiavoni l'8 luglio del 1910 da Pavone Francesco e Maria Saveria Vena . Quinta di nove figli, trascorre la sua infanzia e la sua gioventù in una famiglia serena dove i genitori lavorano duramente i campi e, con il sudore della loro fronte, si danno da fare per non far mancare il pane e il necessario ai loro numerosi figli. Il papa', uomo generoso e attento ai poveri, ogni sera preparava un cesto col necessario da portare alle famiglie piu' bisognose di S.Giacomo e nonna Concetta,  allora giovinetta, racconta sempre che lei andava con gioia a consegnare questo cibo nelle case dei meno fortunati. Quando tornava a casa si accorgeva  che il padre, pur non dandolo a vedere, era soddisfatto di aver compiuto un opera buona. All'eta' di 23 anni si sposa con Nicola Buri  di Guglionesi il 21 settembre del 1933. Si trasferisce a Guglionesi dove nascono i figli Maria e Adamo. Vive il periodo della prima e seconda guerra mondiale attraversando mille peripezie. Resta a Guglionesi fino al 1962 poi si trasferisce a Trieste per seguire i figli lì emigrati nel 1959. Si ambienta in una citta' a lei sconosciuta e lavora in casa senza sosta.  E' proprio il lavoro la molla della sua vita che le da' tanta voglia di vivere. Rimane vedova nel 1979 e resta in casa con la figlia Maria dividendosi tra Trieste e San Giacomo dove normalmente trascorre i sei mesi che vanno dalla primavera all'estate. Nonna Concetta e' un esempio di generosita', di attenzione verso gli altri, di riservatezza, di tenerezza e attivismo.
Dice sempre: "vorrei tornare ad essere giovane per poter lavorare ancora". Questo è il suo motto  per vivere bene  e che le ha consentito di raggiungere il traguardo dei 105 ANNI in piena forma fisica e mentale. E' un monumento di saggezza, fonte di tanto amore e biblioteca di vita vissuta e vivente.Un esempio per tutti noi su come si possa vivere felici e sereni con poco e senza grandi pretese.

Per rivedere qualche momento dell'evento, guarda il video sottostante

 
Concerto dell’Orchestra Giovanile Punto di Valore a Termoli Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
16 luglio 2014 Beata Vergine del Carmelo
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Si svolgerà a Termoli questa sera, 16 luglio, alle ore 21.30, l’atteso concerto dell’Orchestra Giovanile Punto di Valore sul piazzale della chiesa del Carmelo in occasione della festività parrocchiale della Madonna del Carmelo.
L’orchestra, composta da circa cinquanta giovani musicisti del Basso Molise, è nata su iniziativa dell’Associazione culturale musicale Punto di Valore da un’idea dei direttori artistici Basso Cannarsa e Gianluca De Lena e rappresenta oggi l’unica realtà molisana di questo genere operante sul nostro territorio.
I talentuosi musicisti, selezionati a seguito di audizioni pubbliche, provengono dai diversi Comuni dell’area basso-molisana, da Termoli a San Giacomo degli Schiavoni, da Guglionesi a San Martino, da Petacciato a Portocannone e in maniera pressocché gratuita hanno avuto la possibilità di svolgere attività di musica d’insieme in questo progetto di indiscutibile valore culturale.Nel corso del suo primo anno di attività artistica l’Orchestra ha avuto come sede operativa proprio la Chiesa del Carmelo, grazie alla preziosa disponibilità del parroco, Don Ulisse Marinucci, che ha creduto in questo bellissimo progetto sin dalla sua nascita.L’orchestra proporrà un programma molto variegato che comprende, tra gli altri, brani del repertorio classico, da Strauss a Shostakovich, del repertorio leggero, da De Andrè al pop e perfino del tango, con un omaggio ad Astor Piazzolla e sarà diretta dagli stessi maestri fondatori, che ne curano anche gli arrangiamenti originali, in collaborazione con i maestri Loris Fiore per la sezione dei fiati e Valeria Pietrarca per gli archi.
Il concerto vedrà la partecipazione straordinaria del Trio Bentornato Mandolino che presenterà alcuni brani della tradizione napoletana in interessanti rielaborazioni del maestro Antonio Parascandolo, grande mandolinista e già contrabbassista del teatro San Carlo di Napoli.
In conclusione dell’evento, l’Orchestra Giovanile si unirà al Trio per un gran finale a sorpresa.
Appuntamento quindi per questa sera 16 luglio alle ore 21.30 sul sagrato antistante la Chiesa del Carmelo a Termoli.
 
Proseguono a Termoli le serate dedicate all'Agri Summer Food Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
27 luglio 2015
tartufomolisano
AGRI SUMMER FOOD
al Borgo vecchio di Termoli
Questo è il programma di Lunedì 27 luglio: la serata del TARTUFO, in particolare abbinato al PESCE.

L’Associazione enogastronomica ‘Molise Gourmet’ e l’Associazione ASPI elaboreranno un particolare abbinamento tra il prezioso prodotto ed il tipico alimento della perla della costa molisana: il pesce. Questi gustosi piatti potranno essere assaggiati in largo Tornola da circa 300 persone mediante acquisto di voucher. La serata sarà allietata dalla performance di un attore che nella cornice di Piazza Duomo narrerà la storia e lo sviluppo della cultura e della tradizione del ‘vino che tinge’ (la Tintilia) nella nostra regione.
 
Guglionesi ricorda domani i caduti di tutte le guerre Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI GUGLIONESI

4 NOVEMBRE

GIORNO DELL’UNITA’ NAZIONALE E GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

Domani 4 novembre alle ore 11 la cittadinanza è invitata a ricordare i caduti guglionesani partecipando alla deposizione di una corona presso la lapide dedicata ai guglionesani che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere durante la prima Grande guerra del 1914-1918.
Successivamente, in questa giornata che, oltre che all’unità nazionale è dedicata anche alle Forze Armate, sarà deposta un’altra corona al monumento ai Caduti nella villa comunale.


Il Sindaco
(Bartolomeo Antonacci)
 
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