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San Giacomo degli Schiavoni
Oggi e domani a Guglionesi, la terza edizione della "Festa del Cuore" Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
16 agosto 2013 S.Rocco

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Oggi e domani a Guglionesi, la terza edizione della "Festa del Cuore", nella villa comunale prevede:
Venerdì 16 agosto:
Cover band "Spiritodivino" di Zucchero Fornaciar.
Sabato 17 agosto:
Gruppo fiolcloristico " I guje" con la partecipazione straordinaria degli amici del bufù.
Gli stand gastronomici apriranno, nelle due serate, alle ore 20.
Si potranno gustare i piatti tipici della cucina guglionesana e la salsiccia nostrana, preparata e cotta in piazza.
 
Oggi a Larino presentazione del libro "Il gusto di leggere" Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
7 ottobre 2013
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Se non ora quando un paese per donne? Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
6 marzo 2014 S.Marciano
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La giornata internazionale della donna (comunemente definita in modo improprio festa della donna) ricorre l’8 marzo, di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse, ancora, sono fatte oggetto in molte parti del mondo.
E’ solo il caso di rammentare che la festa della donna fu istituita nel 1908 per ricordare le 129 operaie morte arse a causa di un incendio scoppiato nell’industria tessile Cotton di New York, proprio mentre scioperavano contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. La festa doveva essere l’occasione per riflettere sulla condizione femminile nella prospettiva di migliorarne lo standard di vita lavorativa e sociale.
Nel corso degli anni si è tuttavia perduto il vero significato di questa ricorrenza, diventata ormai un fatto consumistico e di costume. Bisogna ricordare però che tuttora sussistono quelle condizioni di disagio e di discriminazione che ne fecero una giornata di lotta, e che dopo anni di svilimento la donna ha più che mai bisogno di riconquistare la propria dignità.
Per queste ragioni noi riteniamo che l’8 Marzo debba tornare ad essere un momento di riflessione e di confronto da parte di tutti coloro che rifiutano la sopraffazione e la violenza. Le Donne Lettrici intendono fornire il loro contributo al tema, proponendo lo spettacolo SE DICO BASTA, ASCOLTAMI che si terrà venerdì 7 marzo 2014 alle ore 21.00 presso il Cinema Sant’Antonio di Termoli
Il tema è quello del femminicidio, già messo in scena dal Liceo scientifico Alfano di Termoli, con il titolo MAI NESSUNA PIU’, proposto il 27 gennaio 2014 in occasione della Giornata della Memoria.
Il nuovo spettacolo SE DICO BASTA, ASCOLTAMI, costruito sulla libera riduzione/adattamento di testi di varia tipologia,  oltre alla componente studenti si avvale del contributo di donne comuni, impegnate a vario titolo in ambiti sociali e lavorativi più diversi, interessate a dare voce al profondo, silenzioso e sconosciuto disagio di molte donne.
Il LICEO SCIENTIFICO ALFANO DI TERMOLI, l’Associazione DONNE FIDAPA di Termoli e il gruppo “DONNE LETTRICI” propongono lo spettacolo “SE DICO BASTA. ASCOLTAMI!”. In occasione della FESTA della DONNA.  
Lo spettacolo si terrà VENERDI’ 7 marzo alle ore 21.00.presso il cinema Sant’Antonio
La tematica è quella del femminicidio , affrontata già con il progetto “Mai nessuna più”, spettacolo che il Liceo Scientifico ha proposto il 27 gennaio per la Giornata della Memoria. Il tema, significativo e tristemente attuale, ci è parso troppo coinvolgente  per rappresentarlo in ambito esclusivamente scolastico. Da qui l’intento di riproporlo con la partecipazione, accanto agli studenti, di donne  impegnate a vario titolo in ambiti  social e lavorativi. Esse hanno dato il loro contributo, dedicando serate e intensi pomeriggi domenicali all’allestimento dello spettacolo, desiderose di dar voce a chi oggi ha bisogno di ascolto.
 
Si inaugura oggi a Termoli una Mostra di Pittura di Sara Iafigliola Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
12 ottobre 2013
                                                             COMUNICATO STAMPA/INVITO
mostra_IAFIGLIOLAIL COLORE DEI PENSIERI
Mostra personale di
Sara Iafigliola
a cura di Tommaso Evangelista
12/24 ottobre 2013
inaugurazione sabato 12 ottobre 2013 ore 18.30
Officina Solare Gallery
Via Marconi, 2 Termoli
Apertura tutti i giorni ore 18.30/20.30
Ingresso libero

Presentazione
Sono le cose più semplici a darmi delle idee
Joan Mirò
 
Sabato 31 marzo Concerto di fra Francesco Cicorella al Teatro Lumiere di Termoli Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
29 marzo 2012 S.Secondo
fra_francesco_cicorellaSabato 31 marzo Concerto di  fra Francesco Cicorella al Teatro Lumiere di Termoli alle ore 21,00.
Francesco Cicorella è un frate-cantautore di Conversano, Bari. A Novembre 2011 è uscito il suo terzo album dal titolo “Sono alla porta”. Un lavoro molto diverso dai precedenti per la netta prevalenza delle musica sui testi. Il disco uscito nel  2009 si intitolava “Sulle corde del divenire”, mentre il debutto discografico risale al 2007 con l’album “Al posto sbagliato”.
Fra Francesco Cicorella si è innamorato della chitarra e delle canzoni di De Gregori da adolescente, e da lì ha cominciato a suonare nel suo paese, Conversano, un po’ per gli amici un po’ come artista di strada. A 17 anni comincia a comporre le sue prime canzoni nelle quali prevalgono temi laici.
La canzone si chiama "Made in china". Il testo è nato dopo aver visto il documentario "China Blue". Si parla naturalmente di lavoro, di schivi con gli occhi a mandorla e di diritti negati, ma con leggerezza.Se l’emozione è un sentimento soggettivo che tocca il cuore di ogni persona è proprio una comunicazione di emozioni che vuole suscitare fra Francesco Cicorella  cantautore pugliese, con il suo terzo album intitolato “Sono alla porta” uscito lo scorso Dicembre. Il titolo è un evidente richiamo al capitolo terzo dell’Apocalisse, un invito a sporcarsi di vita a farsi coinvolgere dal “freddo o dal caldo” delle vibrazioni che smuovono l’esistenza. È una raccolta di nove brani ognuno dei quali siispira a temi diversi e reali, ma tutti collegati da un nodo centrale: la fede. Per lui tutto è fonte di ispirazione; si lascia coinvolgere da uno sguardo incrociato (lo stupore), da un disagio affrontato (la televisione del dolore), da una storia raccontata (amore a metà) o lasciandosi trasportare dal sentimento dell’amore tra un uomo e una donna (condizionali d’aprile) e perché no anche da eventi divertenti (inchiestra), da speranze verso un nuovo cambiamento (visione di natale), dalla semplice spensieratezza (i musicanti) e senza tralasciare impronte di natura religiosa (sono alla porta e audite poverelle).
Racconta le sue canzoni con un susseguirsi di immagini e metafore, attraverso le quali l’ascoltatore può proiettarsi in un universo surreale fatto di istantanee che hanno la capacità di adattarsi a qualunque esperienza di vita.È incredibile come una canzone possa fotografare un momento dell’esistenza e trasformarsi in dolce melodia, mantenendo vivi i nostri ricordi.Fra Francesco ha sempre cercato attraverso i suoi brani di emozionarsi per poi emozionare gli altri e coinvolgerli nella sua musicalità strabiliante: ed è proprio questo l’aspetto più innovativo del cd, una musica che spazia dai toni caldi della samba a quelli a volte duri del rock a volte tenui del puro folk.Questo eclettismo musicale deriva da un suo avvicinarsi in adolescenza alla musica cantautorale (Vecchioni, Fossati, Guccini) soprattutto rifacendosi allo stile di De Gregori. Nonostante sia entrato in Seminario molto presto, la formazione religiosa non è stata un limite nel privilegiare temi e linguaggio laici. Nel ’98 anche il suo percorso vocazionale subisce un netto cambiamento: intraprende il cammino nella fraternità dei frati francescani. Nello stesso anno debutta su un palcoscenico aprendo una delle serate del Festival del Mediterraneo di Conversano. Nel 2004 fa la conoscenza di musicisti baresi e dopo pochi anni di prove, nel 2007, il primo cd “al posto sbagliato” seguito da un giro di tournee soprattutto nei posti visitati da San Francesco. Cicorella si serve delle sue canzoni anche per fare predicazione e riportare al centro gli ultimi, i dimenticati, gli “sbagliati”: ecco che lo troviamo in questi anni su palchi improvvisati nel Campo rom di Bari e nel carcere di Campobasso.
Forieri del successo iniziale nel 2009, stessa squadra stesso entusiasmo,vede la luce il secondo cd “Sulle corde del divenire”.
Nel frattempo fra Francesco è stato trasferito a Biccari (FG), e li conosce i nuovi ragazzi che fino ad oggi saranno gli accompagnatori delle sue serate musicali nonché compagni della sua ultima e grande avventura “Sono alla porta”.
 
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