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San Giacomo degli Schiavoni
Notizie utili ricevute dal Consigliere Regionale Michele Petraroia Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
26 luglio 2017 S.Anna
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Dal consigliere regionale Michele Petraroia riceviamo e pubblichiamo.

Tra le notizie più interessanti che potrete leggere cliccando qui, troverete:

Interrogazione inerente le risorse assegnate alla Regione Molise per il FNA 2015 ai disabili gravi e gravissimi del Molise
Concretezza, Unità e Lealtà per costruire il Quarto Polo in Italia, in Molise e nei Comuni
Invito presentazione Molise – Guida ai sapori e ai piaceri della Regione 2017 – 2018. Nota di riscontro
Interrogazione inerente le risorse assegnate alla Regione Molise per il FNA 2015 ai disabili gravi e gravissimi del Molise
Sanità Pubblica. Un patrimonio da preservare e valorizzare
Avviso Pubblico Tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione
Contributi asilo nido e supporto domiciliare
Resto al Sud, nuovi incentivi per under 35 del Mezzogiorno
 
A Guardialfiera: Signora Ava e i 150 anni dell'Unità d'Italia Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
21 maggio 2011

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A Guardielfiera Progetto Culturale. Francesco Jovine e il suo Molise
Programmza
ore 9,15 - Piazza Jovine
• Festosa adunata in tricolore
ore 9,30 - Galleria d’Arte di Palazzo Loreto
La voce e la chitarra di
NICOLA PALLAD1NO
Conduce:
ANTONIO FRANZESE
• Accoglienze. Taglio del nastro
• Le opere candidate al “Premio”.
Mostra allestita dall Arch. Ignazio De Lucia
Per visite successive desiderabile concordare appuntamenti con le hostess:
Marisa. 340 6591892: Antonella, 349 3919543
ore 10,15 - Sala Gerardi Conedera
• Scintille di serenità
Presidi, docenti, giovani. i protagonisti della undicesima edizione di “farine ed il suo Molise”
Cortometraggi e visioni d’insìeme della Mostra proiettati con il sistema Power Point.
Proclamazione dei giudizì e del verbale di Giuria.
Presentano:
ANTONIO MUCC1ACCIO
AATONIO PICARIELLO
MARIA IRENE DI FONZO
GIULIANA SCOLASTICO
Membri della commissione Giudicatrice
ore 12,00
Buffet di saluto
Ripartenze
 
Nuovo vescovo a Guardialfiera Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
30 gennaio 2016 S.Martina
nuovo_vescovo_guardialfieraLa titolarità episcopale di Guardialfiera, vacante dal 14 ottobre 2015 a seguito del trasferimento di mons.Pablo Virgilio David alla Sede residenziale di Kalookan, da oggi ha un nuovo Vescovo. Si tratta di S.E. mons. Adilson Pedro Busin. Cinquantenne, brasiliano, Ausiliare di Porto Alegre, appartiene alla Congregazione Religiosa italiana  degli "Scalabrini", conosciuti nel mondo dal loro motto evangelico "ero straniero e mi avete ospitato". E Guardialfiera l'ospiterà
solennemente, durante l'Anno Santo della Misericordia, dopo il suo incontro in Vaticano che il Pontefice riserverà presto a tutti i nuovi Vescovi eletti.
Messaggi augurali sono stati inviati al nuovo Presule dal Parroco di Guardialfiera, dal Sindaco e da tutta la Comunità Ecclesiale.
dal nostro corrispondente: Vincenzo Di Sabato
 
Concerto del cantante Moreno questa sera a Vasto Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
26 settembre 2015
morenoIn occasione delle festività di S.Michele a Vasto, questa sera sabato 26, il cantante Moreno, vincitore del talent di Amici di Maria De Filippi anno 2013 si esibirà  con il suo Incredibile Tour 2015.
L'appuntamento è alle 22,00  presso il parcheggio di piazzale Histonium .
 
Guardialfiera - In vetrina, nel settecentesco Palazzo Loreto, crogioli di civiltà passate e reliquie esistenziali di Francesco Jovine Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
7 aprile 2016 S.Ermanno
Dal nostro corrispondente da Guardialfiera Vincenzo Di Sabato
Idee e vestigia “do tiempo da Gnora Ava”
In vetrina, nel settecentesco Palazzo Loreto, crogioli di civiltà passate e reliquie esistenziali di Francesco Jovine
Francesco_Jovine
“Il ricordo è l’unico paradiso dal quale non possiamo essere cacciati”  (J. Paul).

E sarà, forse per questo, che, negli ultimi tempi, sembra meglio echeggiare, lungo il corridoio della memoria, il bello del passato che non è passato ed il rimbombo d’una eternità, che trasforma i ricordi in miraggi, ed i fatti accaduti  in sogni veraci. Come se la memoria, insomma, fosse salvezza da insegnare  e da respirare.
E siccome l’incomprensione del presente cresce dall’ignoranza del passato, il Centro Studi del Molise  è andato a caccia di cimeli e li ha apparecchiati nella propria Sede a Guardialfiera, sotto le brune capriate del settecentesco Palazzo Loreto, laddove ha modellato gli anni verdi Vittorio Feltri e dentro il cui scenario si è specchiato Vittorio Sgarbi.
Già da quel portale solenne con arco a tutto sesto; sin dall’elegante e signorile chiave di volta e dai i leggiadri piedritti; già dall’accordo significante, ai lati, di altre due  porte con arco, invece, a sesto ribassato, senza testata d’angolo, né capitelli, né ornamenti architettonici,  si percepisce una sensazione di timidezza e curiosità che offre l’immagine della “Domus” dal sapore feudale: di ingressi, cioè, come per il re, per il vassallo, il valvassore e valvassini.
Dentro l’atrio, le parole son pietre. Sorprende, al volo, una poderosa lastra litica svellata dalle cave di Guardialfiera, intersecata da onde cromatiche, irregolari o concentriche d’ossidi di manganese: una calcarenite in “occhio di tigre” di era cenozoica, capace di narrare, così a noi, la storia dei suoi  40 milioni di  anni!
E sopra un macigno, pure estratto a “Valle Cupa”, è inciso l’epico “Canto - di Umberto Cerio - all’umanità segnata dalla pietra”.  Nel mezzo della Sala, s’impone anche una sorta di mappamondo poggiato su radica  di olivo e, dai meridiani e paralleli del globo, penzolano fotografie d’epoca e la didascaìa: “da questa Terra, la nostra radice”.  Di lato: l’aforisma di Seneca “Mai vi fu grande impegno senza un po’ di pazzia”  chiarito da uno sciame di depliants comprovanti i quasi 30 anni di vita del Centro Studi.
Il salire delle quattro rampe, è alleggerito e stuzzicato da “orme di passato”: una dozzina di plexiglass, contenenti foto evocative di personaggi e di eventi fra i più ragguardevoli del sodalizio. Sosta rilassante al piano di mezzo, per un tonico sospiro accanto al monumentale Camino dei Loreto e per un rapido sguardo da scivolare su tele del Maestro Pino Marchianò de’ Coronei.
Eccoci su, nel sontuoso Saloon, nel mini-museo di “idee e vestigia do tiempo da Gnora Ava”. Emerge la leggendaria civiltà della pietra guardiese industriale e ornamentale; il <completus> dell’attrezzatura per l’estrazione e la lavorazione della roccia (Secoli XIX e XX). L’Estasi, il capolavoro in pietra noce, dello scultore europeo Pasquale Napoli. Di lato: l’angolo degli strumenti domestici del secolo scorso e, scostato a sinistra, le più larghe “Tracce della nostra arcaica vita contadina” .  
Dentro teche di cristallo, le reliquia di Francesco Jovine: i suoi certificati esistenziali (di nascita, di battesimo, di matrimonio, di morte. Le pagelle). Il banco di scuola su cui sedevano i suoi alunni guardiesi negli anni ’20. La sua “Olivetti Studio-42”, la sua <grafia> in un originale e ingiallito manoscritto, vergato negli anni ’40, quand’era in Egitto. Il grosso cannocchiale di papà Angelo col quale scrutava  la lontananza delle “terre” da compassare. Copie di corrispondenza intercorsa fra lo scrittore, Nicola Perrazzelli e don Giulio Di Rocco. I “CD” di <Signora Ava > e <Terre del Sacramento>: sceneggiati televisivi trasmessi dalla Rai e relativa campionatura di reportage giornalistici pubblicati su rotocalchi dell’epoca. Negli scaffali: Tesi di lauree e romandi di Jovine tradotti nelle lingue del mondo. Fissate su pareti: litografie di Lino Mastropaolo ispirate a “Terre del Sacramento”.
Creatività, infine, della Prof.ssa Jammarrone ed il trionfo del Liceo Artistico di Termoli: in due manufatti polimaterico e policromatico; in pittoscultura multinarrativa e modulare con le iniziali ”F.J.”;  tetrattica narrazione di Signora Ava e, in perimetro sul plafond:  il racconto in cartiglio pergamenato sulla vita e le opera di Jovine.
“Non troppe cose qui – avrebbe osservato Oscar Wilde – ma quel superfluo, per fare a meno del necessario”.
 
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