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San Giacomo degli Schiavoni
Pensioni di giugno, il pagamento arriva in anticipo (ma non per tutti) Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
23 maggio 2020 S.Desiderio
Poste Italiane ha comunicato che, per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution, l'accredito avverrà il 26 maggio. Ecco tutte le date per chi ritira la pensione direttamente all'ufficio postale
Buone notizie per i pensionati italiani che si servono di Poste Italiane per l'accredito dell'assegno previdenziale. Il pagamento delle pensioni del mese di giugno arriverà in anticipo rispetto al solito: l'erogazione avverrà martedì 26 maggio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello. Ricordiamo che il pagamento in anticipo riguarda soltanto i pensionati che si servono di Poste Italiane: per i clienti degli istituti bancari la data di accredito rimane il primo giorno bancabile, ossia lunedì 1 giugno 2020.
Pensioni giugno 2020: le date per chi ritira all'ufficio postale
Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti nell'Ufficio Postale, si legge nella nota, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente: cognomi dalla A alla B martedì 26 maggio; dalla C alla D mercoledì 27 maggio; dalla E alla K giovedì 28 maggio; dalla L alla O venerdì 29 maggio; dalla P alla R sabato mattina 30 maggio; dalla S alla Z lunedì 1° giugno.
Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.
Pensioni giugno 2020: le regole per il ritiro all'ufficio postale
Le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l'obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane, sottolinea l'azienda. Pertanto ciascuno è invitato ad indossare la mascherina protettiva, ad entrare in ufficio solo all'uscita dei clienti precedenti, a tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all'esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.
 
Contributo per Borsa di Studio Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
22 maggio 2020 S.Rita da Cascia
borsa_di_studio
 
Modulo per accedere al Fondo di Solidarietà Alimentare causa "Coronavirus" Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
21 maggio 2020 S.Vittorio

corona-virus

Cliccando sotto potrete scaricarvi il modulo per accederal Fondo di Solidarietà Alimentare causa "Coronavirus"

foglio 1 del modulo

foglio 2 del modulo
 
Ieri ricorrevano 100 anni dalla nascita di Papa Giovanni Paolo II Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
20 maggio 2020 S.Bernardino da Siena
papa_Wojtyla2
Vogliamo ricordare i 100 anni dalla nascita di Papa Wojtyla con questo mio reportage che scrissi tanti anni fa in occasione della sua visita nella zona industriale di San Salvo nella mattinata e poi la sua visita a Termoli dove celebrò messa in quella piazza che oggi porta il suo nome
Era il 19 marzo del 1983, quando il Papa Giovanni Paolo II visitò, in mattinata la zona industriale di San Salvo e nel pomeriggio Termoli.
Si intrattenne prima con gli operai della Magneti Marelli dove celebrò la Santa Messa alla presenza di migliaia di fedeli provenienti da ogni parte d'Abruzzo e poi con quelli della Società Italiana Vetro (la SIV) dove rimase a pranzo insieme agli operai. Il momento più toccante del percorso del Papa lungo le linee di lavorazione della Magneti Marelli fu certamente quando un operaio, in tuta blu come tutti i suoi colleghi, si staccò dal suo gruppo e si  avvicinò con passo deciso al Pontefice. Poche parole seguite da un caldo abbraccio. I giornalisti dovettero aspettare qualche minuto prima di conoscere i particolari dell'episodio. L'operaio, residente in un piccolo centro del Molise, Montemitro, di origine slava volle far sapere al Papa le origini del suo paese e il Papa si soffermò qualche minuto con lui chiedendogli notizie della sua famiglia e dei parenti lontani. Un colloquio, come fra due vecchi amici, proprio come prerogativa di Giovanni Paolo II che, all'austerità del cerimoniale, preferiva il contatto diretto e amichevole con la gente. Più avanti un gruppo di lavoratori  attorniò il Papa e, tenendo in mano dei ramoscelli di ulivo intonarono la canzone "Vola vola", la più nota del folklore abruzzese.Quel giorno Papa Giovanni Paolo II, parlando sul piazzale della Marelli a circa cinquantamila persone, aveva ribadito la stretta connessione tra lavoro e preghiera, tra progresso sociale e spirituale. Significative le sue parole: "Da questa cittadina che prende il nome del monaco Salvo, il mio pensiero si estende a tutti gli abitanti d'Abruzzo e Molise ovunque essi si trovino, nelle popolose città e nei paesi più piccoli, sulle montagne o in riva al mare. E non dimentico coloro che hanno dovuto lasciare questa terra per motivi di lavoro. Vorrei che tutti si sentissero cordialmente abbracciati dal mio benedicente saluto, che ad ognuno rivolgo da questo luogo suggestivo, dove ancora sembra risuonare il motto "Ora et labora" dei monaci benedettini che qui si stabilirono fin dalla metà dell'ottavo secolo, provenienti dalla non lontana abbazia di Montecassino"..»
Alle ore 13,00 Giovanni Paolo II si trasferì alla SIV (Società Italiana Vetro) con 3200 dipendenti dove gli venne fatto visitare la linea del forno Float impianto che ogni giorno produce una lunga lastra di vetro larga 3,2 metri e lunga circa 30 chilometri. Visitando gli impianti di quella che era la più grande vetreria d'Europa, la SIV;  il Papa, con l'elmetto di sicurezza in testa, si volle avvicinare ad uno degli altiforni per guardare con un apposita maschera di protezione il bacino del vetro fuso a 1400°C.  Terminata la visita agli impianti Giovanni Paolo II fu accompagnato nella mensa aziendale per pranzare con alcuni dirigenti e tanti operai e sindacalisti. Il menù di quel pranzo prevedeva: antipasto "delizie dell'Adriatico" (a base di scampi e calamaretti); risotto salmone e champagne; cosciotto di vitello alla Napoleone, carote glassate e spinaci al burro e barchetta di ananas al pon pon (gelato). Il tutto innaffiato con Trebbiano e Cerasuolo d'Abruzzo, annata 1981. Il pranzo fu preparato da un ristorante di Chieti e uno di Francavilla al Mare.Terminato il pranzo, molto apprezzato, il Papa, in elicottero lasciò San Salvo ed atterrò sul piazzale del porto di Termoli dove ad attenderlo c'era il Vescovo mons. Cosmo Francesco Ruppi  e il sindaco dell'epoca Remo Di Giandomenico. Dopo gli scambi di benvenuto Giovanni Paolo II venne accompagnato in Cattedrale per pregare sulla tomba di S.Timoteo e successivamente, attraversando le vie principali di Termoli, raggiunse la nuova piazza realizzata per l'occasione e che poi prenderà il suo nome. Qui celebrò la Santa Messa tra una immensa folla giunta da tutto il Molise e dalle regioni limitrofe. Terminata la messa il Papa tornò sul piazzale del porto dove con l'elicottero raggiunse l'aeroporto di Pescara e qui, con un aereo DC9 dell'Alitaia, tornò a Roma lasciando in tutti i presenti un ricordo indelebile.
Per ricordare quella storica giornata,vi proponiamo un filmino che raccoglie i momenti più salienti accaduti quel 19 marzo del 1983.

 
Andiamo a visitare il Museo Etnografico di Bonefro Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
19 maggio 2020 S.Pietro da Morrone papa

 
Da oggi riprendono le funzioni religiose - atteniamoci a quanto riportato negli allegati Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
18 maggio 2020 S.Vincenza

avviso_ai_fedeli_dal_18mag

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Nuovo regolamento a partire da domani lunedì 18 maggio Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
17 maggio 2020 S.Pasquale
corona-virus
In Molise da lunedì 18 maggio via libera a bar, ristoranti, barbieri, parrucchieri, estetisti e vendita al dettaglio.
Sparisce l'autocertificazione, ma gli spostamenti fuori regione restano vietati
Il primo dato essenziale lo ha comunicato ieri sera con un video diffuso su Facebook il presidente Donato Toma. “Ci avviamo verso la Fase 3, quella di una apertura graduale. Come vi avevo preannunciato dal 18 maggio riapriranno le vendite al dettaglio, i servizi alla persona intesi come barbieri, parrucchieri ed estetisti, bar e ristoranti” ha detto Toma.
Da lunedì inoltre sparisce l’obbligo dell’autocertificazione e si potrà circolare liberamente ma solo all’interno della propria regione di residenza a meno di improrogabili impegno di lavoro, salute o necessità. Si potrà tornare a vedere gli amici e non più solo i congiunti, ma sempre evitando assembramenti. La libera circolazione in tutta Italia e la riapertura delle frontiere è prevista per il 3 giugno.
L’accordo è stato trovato nel tardo pomeriggio di ieri e ufficializzato in serata dal Governo e dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Proprio questo Ente ha pubblicato un documento intitolato Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive.
È questo documento che quindi fa fede per le regole che le attività dovranno rispettare, e di conseguenza i cittadini sono tenuti a osservare per poter usufruire dei servizi che verranno riattivati a partire da lunedì 18 maggio.
Per tutti questi servizi sarà necessario garantire una adeguata informazione sulle misure di prevenzione anche a clienti di nazionalità diversa da quella italiana e potrà essere rilevata la temperatura corporea impedendo l’accesso a chi risulta con oltre 37,5° C.
Sarà necessario rendere disponibili i prodotti igienizzanti per i clienti e il personale in più punti del locale e in particolare all’entrata o in vicinanza dei servizi igienici.
In quei locali che dispongono di posti a sedere bisognerà privilegiare la prenotazione e il numero delle persone presenti non potrà superare in alcun modo il numero dei posti a sedere.
Per quei locali che non hanno posti a sedere andrà assicurato l’ingresso a un numero di persone tale da consentire il rispetto del mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti. Quando possibile i locali dovranno privilegiare gli spazi esterni, ma sempre mantenendo il distanziamento di almeno un metro. I tavoli dovranno essere disposti in modo tale che il distanziamento interpersonale sia di almeno un metro tra i clienti ed è disposto che si potrà ridurre la distanza tra le persone anche ricorrendo a barriere fisiche fra i tavoli così da prevenire il contagio tramite droplet.
La consumazione al banco potrà essere assicurata se la distanza interpersonale sarà di almeno un metro tra i clienti, mentre è vietata la consumazione a buffet. Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà sempre usare la mascherina e procedere a una frequente igienizzazione delle mani.
Inoltre la postazione dedicata alla cassa dovrà essere dotata di barriere fisiche come ad esempio di schermi o in alternativa il personale deve indossare sempre la mascherina e avere a disposizione il gel igienizzanti per le mani. Va favorito il pagamento con carte elettroniche possibilmente al tavolo. Per i clienti invece l’obbligo di indossare la mascherina quando non si è seduti al tavolo. Al termine di ogni servizio bisognerà disinfettare le superfici evitando contenitori riutilizzabili se non igienizzati. Per i menù è da favorire la consultazione on-line sul proprio cellulare o un menù in stampa plastificata disinfettabile dopo l’uso oppure di carta ma usa e getta.
In Molise da lunedì 18 maggio via libera a bar, ristoranti, barbieri, parrucchieri, estetisti e vendita al dettaglio. Sparisce l'autocertificazione, ma gli spostamenti fuori regione restano vietatiIl primo dato essenziale lo ha comunicato ieri sera con un video diffuso su Facebook il presidente Donato Toma. “Ci avviamo verso la Fase 3, quella di una apertura graduale. Come vi avevo preannunciato dal 18 maggio riapriranno le vendite al dettaglio, i servizi alla persona intesi come barbieri, parrucchieri ed estetisti, bar e ristoranti” ha detto Toma.
Da lunedì inoltre sparisce l’obbligo dell’autocertificazione e si potrà circolare liberamente ma solo all’interno della propria regione di residenza a meno di improrogabili impegno di lavoro, salute o necessità. Si potrà tornare a vedere gli amici e non più solo i congiunti, ma sempre evitando assembramenti. La libera circolazione in tutta Italia e la riapertura delle frontiere è prevista per il 3 giugno.
L’accordo è stato trovato nel tardo pomeriggio di ieri e ufficializzato in serata dal Governo e dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Proprio questo Ente ha pubblicato un documento intitolato Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive.
È questo documento che quindi fa fede per le regole che le attività dovranno rispettare, e di conseguenza i cittadini sono tenuti a osservare per poter usufruire dei servizi che verranno riattivati a partire da lunedì 18 maggio.
Per tutti questi servizi sarà necessario garantire una adeguata informazione sulle misure di prevenzione anche a clienti di nazionalità diversa da quella italiana e potrà essere rilevata la temperatura corporea impedendo l’accesso a chi risulta con oltre 37,5° C.
Sarà necessario rendere disponibili i prodotti igienizzanti per i clienti e il personale in più punti del locale e in particolare all’entrata o in vicinanza dei servizi igienici.
In quei locali che dispongono di posti a sedere bisognerà privilegiare la prenotazione e il numero delle persone presenti non potrà superare in alcun modo il numero dei posti a sedere.
Per quei locali che non hanno posti a sedere andrà assicurato l’ingresso a un numero di persone tale da consentire il rispetto del mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti. Quando possibile i locali dovranno privilegiare gli spazi esterni, ma sempre mantenendo il distanziamento di almeno un metro. I tavoli dovranno essere disposti in modo tale che il distanziamento interpersonale sia di almeno un metro tra i clienti ed è disposto che si potrà ridurre la distanza tra le persone anche ricorrendo a barriere fisiche fra i tavoli così da prevenire il contagio tramite droplet.
La consumazione al banco potrà essere assicurata se la distanza interpersonale sarà di almeno un metro tra i clienti, mentre è vietata la consumazione a buffet. Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà sempre usare la mascherina e procedere a una frequente igienizzazione delle mani.
Inoltre la postazione dedicata alla cassa dovrà essere dotata di barriere fisiche come ad esempio di schermi o in alternativa il personale deve indossare sempre la mascherina e avere a disposizione il gel igienizzanti per le mani. Va favorito il pagamento con carte elettroniche possibilmente al tavolo. Per i clienti invece l’obbligo di indossare la mascherina quando non si è seduti al tavolo. Al termine di ogni servizio bisognerà disinfettare le superfici evitando contenitori riutilizzabili se non igienizzati. Per i menù è da favorire la consultazione on-line sul proprio cellulare o un menù in stampa plastificata disinfettabile dopo l’uso oppure di carta ma usa e getta.
 
Riaprirà lunedì 18 maggio il Centro Raccolta Rifiuti Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
16 maggio 2020 S.Ubaldo 

Centro_raccolta_rifiuti
 
Disinfestazione questa notte a San Giacomo Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
15 maggio 2020 

disinfestazione
 
Niente Bandiera Blu a Termoli per il terzo anno consecutivo Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
15 maggio 2020 S.Torquato
bandiera_blu
Bandiere Blu 2020: quali sono le più belle spiagge d’Italia
Ben 12 new entry e 195 comuni italiani confermati: ecco quali sono e dove si trovano le Bandiere Blu 2020 italiane
Anche quest’anno sono state assegnate le tanto attese Bandiere Blu 2020. Si tratta di un prestigioso riconoscimento internazionale, assegnato ogni anno in 49 Paesi diversi dalla ong danese Foundation for Environmental Education. Un titolo che premia non solo l’area più bella visivamente, ma anche i mari più puliti e le zone più curate, questo grazie al giudizio e sostegno delle diverse Arpa regionali che hanno effettuato scrupolose analisi per conto dei Comuni candidati.
A questo si aggiungono altri parametri di valutazione, come la valorizzazione delle aree naturalistiche, la cura dell’arredo urbano, delle strutture alberghiere oltre all’accesso al mare per tutti, senza limitazioni. Insomma, un premio ben strutturato a più livelli e che riconosce l’impegno di una località per far sì che la zona sia perfetta sotto più punti di vista.
Per il Molise ha avuto la Bandiera Blu: solo Campomarino
L’Italia quest’anno può essere davvero felice perché le Bandiere Blu salgono a 12 (in più) rispetto all’anno precedente. Tra le new entry le più premiate, a pari merito, sono la Liguria, con Sestri Levante e Diano Marina; la Puglia, con le Isole Tremiti e Melendugno e la Calabria, con Tropea e Siderno. Seguono poi Lido di Gozzano (Piemonte), Porto Tolle (Veneto), Montignoso (Toscana), Vico Equense (Campania), Rocca Imperiale (Calabria) e Alì Terme (Sicilia).
 
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