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San Giacomo degli Schiavoni
Spettacolo teatrale oggi 7 febbraio a Guglionesi Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
6 febbraio 2013 S.Dorotea
teatro_delle_ombre-icoQuesta sera, giovedì 7 febbraio, alle ore 21 al Teatro Fulvio di Guglionesi sperimentazione teatrale di un classico shakespeariano: Clan Macbeth, opera del Teatro delle Ombre.
In scena Marzia Tedeschi, Rita Gianini, Daniele Scattina ed Enzo Masci. La regia è di Daniele Scattina con ’aiuto di Rossitza Mirkova Gueorguieva.
La Compagnia “Teatro delle Ombre” nasce da una radicata necessità di confronto tra avanguardie e tradizione, nel tentativo di sintonizzare i codici percettivi contemporanei alla poeticità delle parole. In questi tempi di vuoto culturale, i parametri fondanti della drammaturgia non sono più percepiti come necessari e sufficienti per la costruzione di un teatro nuovo; la comprensione delle opere classiche sollecita invece a riportare alla luce i capolavori teatrali, poetici e universali, che  attraversano completamente ad evocare come guida tutta la loro potenza drammatica.
Biglietti: intero € 15,00; ridotto € 10,00;
riduzione per soggetti disabili, insegnanti, pensionati, tesserati associazioni di volontariato, studenti;
 
Offerte di lavoro sul territorio locale Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
6 febbraio 2013 S.Dorotea
progetto_policoroIl Progetto Policoro è un progetto promosso dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiano ) ed attivo in 10 regioni italiane: (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Toscanae Emilia Romagna). Il suo scopo è quello di aiutare i giovani del Sud dell'Italia disoccupati o sottoccupati a migliorare la propria condizione lavorativa sia tramite la formazione e l'informazione personale sia con la fondazione di cooperative o piccole imprese.
Il Progetto Policoro nasce per iniziativa di Mario Operti, un sacerdote saviglianese che negli anni settanta fu tra i protagonisti del rilancio della Gioventù Operaia Cristiana in Italia e che, in seguito, divenne responsabile nazionale della Pastorale del Lavoro.
Progetto Policoro. Le offerte di lavoro sul territorio locale e nazionale - aggiornamento 4 febbraio 2013

Per saperne di più su tutte le offerte di impego e lavoro della nostra zona collegati al sito:
 
Speciali Bandi dalla Comunità Europea Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
5 febbraio 2013 S.Agata
bandi_europei-ico
Dall'on. del Parlamento Europeo Aldo Patriciello riceviamo e pubblichiamo:
Ho il piacere di trasmettere in anteprima esclusiva l'ultima edizione della newsletter informativa  "Speciale Bandi"
L'iniziativa intende fornire un servizio rivolto a tutti i cittadini ed in particolare  a chi riveste cariche istituzionali, a chi lavora nel settore delle Piccole e Medie Imprese, della Sanità, dell’Industria, del Commercio, dell’Artigianato, dei Servizi e degli Enti Territoriali Locali, in cui l’informazione “Europea” risulta essere di vitale importanza.
Operare nella nuova “dimensione europea” è oggi infatti una necessità per la sopravvivenza e la crescita di ogni attività sociale e imprenditoriale.

Cordialmente,
Aldo PATRICIELLO


 
Mercoledì 6 febbraio si aprono le iscrizioni all'Archeoclub di Termoli Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
4 febbraio 2013 S.Gilberto
logo_archeoclubMercoledì 6 febbraio si aprono le iscrizioni all'ARCHEOCLUB  d’ ITALIA Sede di Termoli ‘Federico II’
c/o Enzo Antonarelli, Via Catania 22, 86039 Termoli – Tel: 0875 701585
www.archeotermoli.altervista.org

Ed ecco il messaggio inviato ai soci e a chi volesse iscriversi, dal presidente Enzo Antonarelli:
Caro Socio,        
Anche quest’anno devo rilevare con soddisfazione i numerosi apprezzamenti ricevuti non solo dai soci ma anche dall’Amministrazione Comunale e dalla stampa locale per le attività del 2012 così riassunte:     
Escursioni:
Pompei il 25 mar;
Andria- Canosa il 17 giu;
Salerno il 7 sett.;
Pescolanciano, Carovilli, Collemeluccio, Bagnoli, Trivento 11 nov.

Conferenze:
“Il castello di Termoli, ci sono novità?”, del Prof. Arch. Luigi Marino;
“La decorazione scultorea sulla facciata della Cattedrale di Termoli”, dell’Arch. Nicola Di Pietrantonio;
"Lavoro conclusivo sulla “Catalogazione dei reperti dell’istituendo Museo Civico Archeologico di Termoli” della Dott.ssa Stefania Aiello;   “L’impegno della SIPBC Onlus nella tutela del patrimonio culturale e nella salvaguardia del territorio”, della Prof.ssa Isabella Astorri;  
“Tu eri come il fiume inevitabile” del poeta Franco Pasquale;  
Altro
Visite guidate al Castello e al Borgo (circa 1000 le persone accompagnate). Hanno riscosso tutte un lusinghiero successo che ci spinge anche per il 2013 ad impegnarci sempre più e meglio;
Conviviale degli auguri di Natale il 14 dicembre. 

Anno 2013 - Previsione
Stiamo definendo le date per almeno due Conferenze prima dell’estate:
I Frentani con il Prof. Gianfranco De Benedittis dell'Università del Molise; data prevista 8 marzo 13
Federico II con il prof. Pasquale Corsi dell'Università di Bari ; data prevista 12 aprile 13
I Templari - relatore e data da definire

Per le consuete escursioni quest’anno probabilmente visiteremo Capracotta, Paestum, Roma;
cercheremo anche di riproporne alcune che non hanno potuto essere realizzate lo scorso anno per difficoltà contingenti da parte di molti.  Come sempre sarai informato per tempo.
Abbiamo infine confermato il nostro impegno per le visite guidate, al castello e al borgo.    
Siamo  riusciti, nonostante la crisi,  a lasciare inalterate le quote d’iscrizione per il 2013; gli importi sono:
-    Socio ordinario                              €  40,00    
-    Socio familiare                              €  20,00    
-    Socio studente (14/16 anni)            €  16,00    
-    Socio Junior (< 14 anni)                €   2,00

Gli interessati possono telefonare ai numeri: 0875 701585 o alllo 0875 704886 o scrivere a

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Per ulteriori informazioni visita il sito: 

http://archeotermoli.altervista.org/

Ti aspetto e ti saluto affettuosamente.    
IL PRESIDENTE                                            
(Enzo  Antonarelli)
 
Oggi, per tutti i nostri lettori, una canzone classica napoletana interpretata dal nostro amico Nicola Palladino Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
3 febbraio 2013 S.Biagio
Oggi, a tutti i nostri lettori vogliamo dedicare una bellissima canzone entrata da anni nella lista dei classici napoletani: "A Vucchella",
il testo è di Gabriele D'Annunzio, la musica di Francesco Paolo Tosti, due abruzzesi che hanno dato lustro alla loro regione nello scorso secolo. A interpretarla il nostro caro amico, che ci segue giornalmente sul nostro sito, il poeta e musicista Nicola Palladino.
Originale e simpatica l'origine e la nascita di questa canzone che e' una delle piu' note nel panorama della melodia partenopea. La stesura del testo fu una scommessa fra Gabriele D'Annunzio e Ferdinando Russo (quest'ultimo gia' autore di note canzoni napoletane).
A quei tempi, siamo nel 1892, i due poeti lavoravano a "Il Mattino" e Russo lancio' una sfida al D'Annunzio: scrivere una canzone in dialetto napoletano. Il celebre poeta scrisse "'A vucchella" che Russo conservo' fino al 1904 quando la consegno' a Francesco Paolo Tosti per farla musicare. La canzone fu pubblicata dalla Ricordi di Milano con la data di quando fu composta: il 1892. Il successo fu enorme.

 
Un avvenimento storico accaduto il 2 e 3 febbraio di 214 anni fa. Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
2 febbraio 2013 Presentazione al Tempio
La_torretta_Mulino_a_vento-icoIl 2 e 3 febbraio dell’anno 1799, nel regno di Napoli, del quale Termoli e S.Giacomo facevano parte, numerosi gruppi di ladroni e malviventi portavano il terrore e lo sgomento dappertutto commettendo omicidi, furti e  ricatti. Un gruppo di queste belve comandate da Giuseppe Pronio, da Giovanni Migliaccio e da Nicola Norante, al servizio del Cardinale Ruffo, Arcivescovo di Napoli e Vicario generale del Regno, preposto a tale incarico dalla Regina Carolina per ristabilire l’autorità regia nel napoletano, assalì Termoli. Nulla forse sarebbe successo se un vile traditore tale Bartolomeo Di Gregorio legato alla monarchia borbonica, che gli aveva permesso un facile arricchimento, convinse il parroco della cattedrale a far aprire le porte per una processione. Appena queste furono aperte il De Gregorio fuggì con le sue barche piene di grano e, l’orda dei violenti entrata nel borgo si sfogò in una tremenda carneficina catturando i fratelli Federico e Bassomaria Brigida, i Bassano e tanti altri giovani, colpevoli di aver accolto nel loro petto le nuove teorie di Jean-Jacques Rousseau. Il dottor Saverio Cannarsa, biologo a livello europeo e storico termolese, nel libro “Una pagina di storia di Termoli” così descrive l’avvenimento: “I fratelli Brigida che avevano appena finito di scontare a Napoli dove si erano recati per studiare quattro anni di carcere duro per le stesse convinzioni politiche avrebbero scampata la vita, riparati com’erano in una stanzetta oscura attigua alla sacrestia della Cattedrale, nascosta da un grosso armadio forato simile agli altri messi in giro, se lo scaccino Pasquale Marchesi d’infame memoria non li avesse indicati a quelle belve umane”. La turba, ubriaca ed assetata di sangue, condusse gli infelici nella località detta “mulino a vento” (vedi foto a sx - zona di Rio Vivo), a 300 metri dalla cittadella, e li fucilò tra le grida assordanti di Viva il re, morte ai giacobini. Avevano solo 24 e 22 anni. Federico Brigida rimasto gravemente ferito, riuscì a raggiungere Campomarino ma, dopo due settimane, morì. Francesco Colonna che era riuscito a fuggire tentò di nascondersi in un pagliaio delle campagne di S.Giacomo sfinito per le sofferenze patite e per la mancanza di cibo,  scoperto da alcuni sangiacomesi che appurato chi egli fosse, o per la minaccia di morte per chi lo avesse nascosto o per la speranza di un lauto guadagno, lo assassinarono.Di particolare rilievo fu nell’evento narrato la condotta di una madre, Maria Concetta Quici. Ella, madre dei fratelli Brigida, fu duramente colpita ed affranta dalla uccisione dei figli. Il parentado aveva sete di vendetta, tanto che il genero, capitano Rossi di Bonefro, alla notizia si portò a Termoli con l’intento di fare giustizia dei colpevoli dell’eccidio.Giunto sul posto, individuò tempestivamente il traditore De Gregorio Bartolomeo, nemico dei Brigida per ragioni commerciali, il quale, durante l’attacco degli albanesi, aveva compiuto l’atto infame di aprire le porte della città. La nobile signora frenò lo slancio dell’ardente genero con carattere fermo e grandezza d’animo lo dissuase dicendo: “Rinuncia alla vendetta, giacchè quell’uomo, ormai folle, è stato già punito da Dio; uccidendo lui, inerme e deriso dal popolo, sarebbe magra giustizia ed i miei figli non tornerebbero giammai”. Pagò quindi i suoi servi affinché allontanassero sempre i fanciulli che disturbavano in piazza il De Gregorio durante le sue manifestazioni di pazzia. Con tali atti sublimi la nobildonna, madre dei due eroici termolesi, che soleva esprimersi con tutti in latino, meritò l’appellativo di “Cornelia Termolese”.
 
Conferenza su S.Timoteo a Termoli; relatore don Marcello Paradiso Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
1 febbraio 2013 S.Severo
COMUNICATO STAMPA

INVITO
S.Timoteo-icoTerzo incontro di Arte e Architettura
Le reliquie di San Timoteo da Ragusa/Dubrovnik  a Termoli, un'ipotesi di don Marcello Paradiso
dal suo libro "Termoli, Cenni storici"
Relatore: don Marcello Paradiso
Presentazione del libro "Termoli, Cenni storici" delle edizioni EDIDUOMO 2005
questa sera, venerdì 1 febbraio 2013 ore 18.30
Officina Solare Gallery
Via Marconi, 2
Termoli
 
Questa sera Consiglio Comunale a S.Giacomo Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
31 gennaio 2013
Comune di San Giacomo degli Schiavoni
REGIONE MOLISE
prov. di Campobasso

AVVISO

Si rende noto che questa sera giovedì 31 gennaio 2013 alle ore 19:00 c/o la sala consiliare del  comune di San Giacomo degli Schiavoni, è convocato il Consiglio comunale in sessione straordinaria con il seguente ordine del giorno:

1.    Lettura ed approvazione verbali seduta precedente;
2.    Gestione associata di funzioni fondamentali tramite l’Unione dei Comuni del “Basso Biferno” – approvazione schema di convenzione;
3.    Approvazione regolamento sul sistema e modalità dei controlli interni;
4.    Piano di azione per l’energia sostenibile (PAES) – approvazione.
San Giacomo degli Schiavoni, 25/01/2013.                                                                                    
IL SINDACO
Rag. Rino BUCCI
 
Varchi elettronici al Borgo Vecchio di Termoli Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
31 gennaio 2013 S.Giovanni Bosco
telecamere_al_borgo
A quasi un anno dalla presentazione del sistema informatico di riprese video dei transiti e delle soste all’interno del Paese vecchio di Termoli, l’iniziativa entra nel vivo: dal 30 gennaio è partito il mese di prova che vedrà i vigili urbani impegnati a presidiare accesso e uscita del Borgo. Dal 1° marzo multe per tutti gli automobilisti che passeranno per via Federico II e dintorni senza tagliando Ztl.
Dopo quasi un anno di attesa spno stati attivati mercoledì 30 gennaio i varchi elettronici all’ingresso e all’uscita del Paese vecchio di Termoli. Per un mese si andrà avanti con una fase sperimentale durante la quale la Polizia municipale presidierà i varchi controllando accessi e soste. Dal primo marzo la pacchia sarà finita per tutti i trasgressori. Multe di oltre 120 euro a tutti coloro che transiteranno al Borgo senza avere il tagliando Ztl.
Da circa un anno, sia sul lato che guarda verso il Castello che dalla parte della Torretta Belvedere sono state posizionate due telecamere che monitorano il passaggio delle auto. Fino al 29 gennaio queste immagini serviranno a poco. Dal 30 gennaio invece la polizia municipale presidierà i varchi ma non potrà elevare delle multe. Sono dal primo marzo invece scatteranno le sanzioni pari a 121 euro per chi transiterà e parcheggerà fra le mura del Paese Vecchio senza averne diritto.
Chiaramente i vigili urbani non potranno sostare notte e giorno in via Federico II e dintorni.
Le telecamere e i cosiddetti varchi elettronici serviranno proprio a questo. Tramite le riprese video e l’archivio a propria disposizione, la polizia municipale saprà se la vettura che entra ed esce dal Borgo è autorizzata o meno a farlo. Grazie alla targa le multe arriveranno direttamente a casa del titolare della vettura.
Per questo motivo il Comune invita «i residenti e gli utenti che hanno necessità di transitare/sostare nella Ztl A1 a fornire i dati di identificazione del veicolo scaricando la modulistica dal sito internet del comune di Termoli www.comune.termoli.cb.it, sul quale è consultabile anche il disciplinare. La stessa documentazione è reperibile direttamente recandosi nella sede del comando di Polizia Municipale di piazza Olimpia, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, martedì e giovedì dalle 15 alle 18».
 
Sulle tracce della Via Francigena nel Molise Stampa E-mail
Scritto da Oscar De Lena   
30 gennaio 2013 S.Martina
Via_Francigena
Domenica 3 febbraio 2013, alle ore 10.00, con Franco Valente e Pastorini Marcello ci sarà una passeggiata sulle tracce della Via Francigena a Larino, la strada che attraversa il Vallone de " La Francesca" e punta verso la chiesetta di San Primiano.L'associazione Ecomuseo Itinerari Frentani organizza un'escursione  sulla strada collegabile all'antichissima via sacra " Francigena". un  percorso di un'oretta per parlare di storia, prodotti della nostra terra,  progetti e paesaggio. Si accettano prenotazioni! L'arch.Franco Valente membro del Direttivo dell'Archeoclub Nazionale in  quell'occasione spiegherà il legame di questa chiesa di S.Primiano con i Templari.
Per informazioni telefonare al nr. 3406550584

La Via Francigena
La Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea e detta talvolta anche Franchigena, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conduceva alle tre principali mete religiose cristiane dell'epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme. I primi documenti d'archivio che citano l'esistenza della Via Francigena risalgono al XIII sec. e si riferiscono a un tratto di strada nel territorio di Troia in provincia di Foggia. Il percorso di un pellegrinaggio che il vescovo Sigerico, nel X secolo, fece da Canterbury per giungere a Roma rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi.
 
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